Friuli Venezia Giulia

Scelta del medico ma risponde degli errori

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Il decesso della donna di 87 anni di San Quirino, avvenuto il 16 luglio scorso e per il quale risultano attualmente indagati per omicidio colposo sia il figlio che il medico di medicina generale, riaccende i riflettori su un tema delicatissimo e cruciale per la sanità del territorio: l’obbligo e la gestione delle visite domiciliari da parte dei medici di base.

Nel caso specifico, la Procura di Pordenone contesta al curante una presunta condotta omissiva per non essersi recato nell’abitazione dell’assistita nonostante il pressing del figlio.

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri del Friuli Occidentale, Guido Lucchini, ricordando il perimetro normativo e professionale all’interno del quale operano i professionisti della salute.

Se da un lato i cittadini chiedono una presenza sempre più capillare vicina all’anziano e al fragile, dall’altro la classe medica rivendica l’autonomia diagnostica per evitare un uso improprio delle visite a domicilio a scapito dell’attività ambulatoriale.


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