Emilia Romagna

Tromba e organo a Frassinoro con Gibellini e Pellini per “Armoniosamente”






C’è un appuntamento da non perdere per gli amanti della grande musica classica: lunedì 10 agosto, la Chiesa della Beata Vergine Assunta e San Claudio di Frassinoro apre le sue porte a un concerto di assoluto livello. Protagonisti della serata saranno il trombettista Francesco Gibellini e l’organista Stefano Pellini, insieme per un viaggio sonoro attraverso i secoli della musica europea.

Il concerto è ad ingresso gratuito, realizzato col sostegno della Parrocchia di Frassinoro. La rassegna è sostenuta da Fondazione di Modena, Regione Emilia-Romagna, Sanfelice1893 Banca Popolare, Arcidiocesi di Modena-Nonantola e altri partner.

La rassegna: quindici anni di musica sull’Appennino

L’evento si inserisce nella XV edizione di “Armoniosamente”, la rassegna musicale promossa dall’Associazione Amici dell’Organo “J. S. Bach” di Modena, realtà che da trent’anni porta la grande musica organistica e da camera nel territorio modenese. Una presenza stabile e preziosa nel panorama culturale locale, capace di valorizzare spazi sacri di grande bellezza come la chiesa di Frassinoro.

Chi sono i protagonisti

Francesco Gibellini, nato a Sassuolo nel 1987, è una delle voci più brillanti della tromba italiana. Diplomatosi con lode al Conservatorio “A. Boito” di Parma, ha suonato come prima tromba con orchestre del calibro della Filarmonica della Scala e dell’Orchestra del Teatro Regio di Parma, lavorando con direttori leggendari come Lorin Maazel e Riccardo Chailly. Dal 2021 è membro del Gomalan Brass Quintet, ensemble di ottoni apprezzato in tutto il mondo, e attualmente insegna al Conservatorio di Milano. A lui si affianca Stefano Pellini, organista modenese di carriera internazionale: titolare della Cattedrale di Modena dal 2023, consulente dell’Arcidiocesi per il patrimonio organario, con all’attivo oltre ottocento concerti in Europa, Giappone e USA e una discografia apprezzata dalla critica con giudizi come “eccezionale” e “ottimo”.

Un programma di respiro europeo

La serata offrirà un itinerario musicale ricco e variegato, che spazia dal Barocco all’Ottocento. Si parte dalla Suite in Re maggiore di Jeremiah Clarke, per passare alle Sonate di Henry Purcell e Georg Philipp Telemann. Non mancherà il cuore pulsante di Johann Sebastian Bach, con il celeberrimo “Jesus bleibet meine Freude” (BWV 147) e un brano dalla Cantata BWV 22. Spazio anche a Franz Liszt con la sua elaborazione dalla Cantata BWV 21 di Bach, e a pagine di Edward Elgar e Gustav Merkel. Un programma che unisce rigore filologico e piacere dell’ascolto.























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