Lazio

il VII Municipio porta il caso al tavolo della sicurezza Pubblica

Due ordigni artigianali fatti deflagrare a distanza di poche settimane davanti ai portoni di palazzine residenziali. Nel quartiere Don Bosco sale la tensione per un’improvvisa scia di attentati dinamitardi che ha fatto scattare l’allerta massima tra i residenti e le istituzioni locali.

Dopo la prima bomba esplosa in via Valerio Flacco e il secondo ordigno fatto saltare nella notte di lunedì in via Statilio Ottato, la presidenza del Municipio VII ha sollecitato l’intervento urgente delle autorità di pubblica sicurezza per fare luce su quello che ha tutti i contorni di un regolamento di conti o di un’intimidazione legata alle dinamiche criminali della zona.

La svolta istituzionale: il caso iscritto all’ordine del giorno del COSP

Il grido d’allarme lanciato dal territorio ha trovato sponda a Palazzo Valentini. Il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha accolto la richiesta della presidenza municipale inserendo ufficialmente l’analisi dei due attentati all’ordine del giorno della prossima seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.).

«Ringrazio il Prefetto di Roma per aver inserito la nostra richiesta nell’OdG del COSP della prossima settimana – dichiara in una nota il presidente del Municipio VII, Francesco Laddaga –. È evidente che in questo momento il lavoro delle autorità investigative e giudiziarie è in una fase di riservatezza molto delicata, ma vogliamo capire se questi due episodi sono collegabili ed eventualmente riconducibili ad un’escalation criminale nel nostro territorio».

La mappa del rischio: «Presenza radicata della criminalità organizzata»

Il quadrante sud-est della Capitale – che comprende quartieri popolari e ad alta densità abitativa come Don Bosco, Cinecittà, Quadraro e Cinecittà Est – rappresenta da tempo uno degli snodi più sensibili per le attività dei clan e della criminalità predatoria e di spaccio.

La risposta del Municipio: l’amministrazione locale è stata la prima a Roma ad istituire un Osservatorio permanente per la Legalità e l’Antimafia Sociale;

I tavoli con la Prefettura: negli ultimi anni sono state promosse diverse conferenze dei servizi sui temi della sicurezza urbana e del contrasto al racket e al narcotraffico.

Presidio rafforzato e sinergia con il Campidoglio

Nonostante la preoccupazione per i recenti botti intimidatori, le istituzioni locali confermano la fiducia nell’azione di contrasto avviata dalle forze dell’ordine.

«Le numerose ed importanti operazioni condotte negli ultimi mesi ci confortano sul fatto che lo Stato, la Prefettura e la Questura stanno lavorando per contrastare i fenomeni criminali e far sentire il controllo del territorioconclude il presidente Laddaga –. Chiederemo tuttavia che tale presenza sia ulteriormente rafforzata, valutando eventuali azioni congiunte tra le forze di polizia, le strutture di Roma Capitale e il Municipio».

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