Decreto PA 2026: graduatorie docenti, scuole paritarie e servizi infanzia. Salta norma su video sorveglianza. TESTO in Gazzetta Ufficiale

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto PA (Decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144), il governo ha varato un pacchetto di misure urgenti che interessano diversi comparti della pubblica amministrazione, con significative novità anche per il mondo della scuola. Il provvedimento, entrato in vigore l’8 agosto, contiene disposizioni che riguardano il personale docente, gli istituti paritari e i servizi educativi comunali. Salta, invece, la norma relativa ai sistemi di video sorveglianza in un primo momento prevista dalla bozza del provvedimento.
Proroga assunzione docenti anche senza abilitazione ma con servizio
Uno degli interventi più rilevanti riguarda le scuole paritarie. L’articolo 5, comma 1, del decreto modifica l’articolo 1, comma 4-ter, della legge 10 marzo 2000, n. 62, prorogando fino all’anno scolastico 2027/2028 (invece del 2025/2026) le disposizioni previste per la scuola paritaria. In particolare viene confermata la possibilità di derogare al possesso dell’abilitazione, in presenza comunque del requisito di tre anni di servizio nei dieci precedenti, anche non consecutivi.
Novità per i docenti: cancellazione dalle graduatorie
Significativa anche la modifica apportata dall’articolo 5, comma 2, al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, che disciplina il periodo di prova per i docenti neo-assunti. La novità principale riguarda la cancellazione dalle graduatorie:
“In caso di superamento del test finale e di valutazione finale positiva, il docente è cancellato dalle graduatorie concorsuali, ad esaurimento e di istituto, nelle quali sia iscritto ed è confermato in ruolo presso la stessa istituzione scolastica ove ha svolto il periodo di prova.”
La disposizione specifica però che la cancellazione non si applica alle graduatorie dei concorsi ordinari, offrendo così ai docenti la possibilità di partecipare a futuri concorsi pur dopo la stabilizzazione.
Servizi educativi e scolastici comunali: proroga al 2028
L’articolo 5, comma 3, interviene anche sui servizi educativi e scolastici comunali dell’infanzia, prorogando fino all’anno scolastico 2027/2028 (invece del 2026/2027) la possibilità per i comuni di procedere alla stabilizzazione del personale.
Il decreto aggiorna, inoltre, il riferimento contrattuale al triennio 2022-2024 per il personale del comparto funzioni locali, e sposta al 31 dicembre 2028 il termine per la definizione del concorso straordinario territoriale.
Formazione superiore: nuove denominazioni
Un intervento di natura più formale ma significativo riguarda l’AFAM. L’articolo 6, comma 2, modifica la legge 21 dicembre 1999, n. 508, sostituendo la terminologia dei titoli: i “diplomi accademici di primo e secondo livello” diventano rispettivamente “lauree” e “lauree magistrali”. L’articolo 6, comma 2-bis, stabilisce inoltre che ogni riferimento ai precedenti diplomi, ovunque ricorra in disposizioni vigenti, sia da intendersi ora a lauree e lauree magistrali.
Proroga per le assunzioni di ricercatori
L’articolo 6, comma 3, proroga al 31 dicembre 2026 (invece del 30 giugno 2026) il termine per le assunzioni di ricercatori a tempo determinato presso le università, le fondazioni e gli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’università e della ricerca, con priorità per i ricercatori in servizio.
Il provvedimento è ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge, che dovrà avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (dunque entro i primi giorni di ottobre).
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