Società

Carta d’identità cartacea addio: come ottenere il documento provvisorio per viaggiare e cosa resta valido fino al 2027

Dal 5 agosto sono operative le nuove regole per il rilascio del documento d’identità provvisorio.

Il Ministero dell’Interno ha ufficialmente approvato il modello grafico e tecnico del titolo di viaggio sostitutivo, dando piena attuazione all’articolo 11 del Decreto-Legge n. 108/2026, convertito con modificazioni dalla Legge n. 142 del 4 agosto.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 agosto, ha reso esecutive le prescrizioni tecniche contenute nell’allegato A. Il nuovo documento, che i sindaci possono rilasciare nelle situazioni di urgenza, ha una validità massima di sei mesi e non è rinnovabile.

Testo legge in Gazzetta Ufficiale

La scadenza del 3 agosto: la carta cartacea non è più valida per l’espatrio

Dal 3 agosto, per varcare i confini nazionali, la vecchia carta d’identità cartacea non è più un documento valido. L’unico titolo accettato per l’espatrio è la Carta d’Identità Elettronica . Una scadenza secca che ha colto molti italiani impreparati, proprio nel pieno della stagione delle partenze.

Per evitare il blocco ai valichi e il caos negli aeroporti, il Ministero dell’Interno ha messo a punto il documento d’identità provvisorio, una soluzione temporanea che i sindaci possono rilasciare nei “casi di urgenza”. La circolare del Viminale chiarisce che tra le ipotesi rientra anche un viaggio imminente, a condizione che il cittadino non sia in possesso di altri titoli validi per l’espatrio.

“Il provvedimento mira a garantire la continuità del processo di graduale sostituzione dei documenti cartacei”, si legge nella nota ufficiale del dicastero. Una soluzione ponte, in attesa che la CIE diventi lo standard universale.

Caratteristiche tecniche del nuovo documento provvisorio

Il documento d’identità provvisorio viene emesso su supporto cartaceo con requisiti di sicurezza rafforzati rispetto alla vecchia carta. Il modello, già approvato con decreto del ministro dell’Interno di concerto con l’Economia e la Pubblica Amministrazione, presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Dimensioni: 150 x 110 mm
  • Elementi anticontraffazione: microscritture, stampa calcografica, inchiostro otticamente variabile e fondino di sicurezza
  • Natura giuridica: considerato “carta valori” ai sensi dell’articolo 2, comma 10-bis, della Legge n. 559 del 1966
  • Validità per l’espatrio: costituisce titolo valido ai sensi dell’articolo 3 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio Decreto n. 773 del 1931) e del Decreto del Presidente della Repubblica n. 649 del 1974
  • Durata: massima sei mesi, non rinnovabile
  • Scadenza ultima: 31 dicembre 2027

Le limitazioni del documento provvisorio

Il cittadino, al momento del rilascio, deve essere espressamente avvertito che “il documento provvisorio potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell’ammissione nel proprio territorio”. La scelta di accoglierlo o meno resta una discrezionalità locale. Si consiglia pertanto di informarsi preventivamente con le ambasciate o le dogane del Paese di destinazione.

All’atto del ritiro della CIE definitiva, il documento provvisorio deve essere restituito al Comune.

La proroga della carta cartacea: cosa resta valido fino al 2027

La vecchia carta d’identità cartacea non scompare del tutto. Il Ministero ha concesso una proroga d’uso fino al 31 gennaio 2027, ma solo per una serie di servizi essenziali sul territorio nazionale. Resta valida per:

  • Accesso alle prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative
  • Rapporti con la Pubblica Amministrazione
  • Operazioni bancarie e postali
  • Ritiro della pensione e della corrispondenza
  • Esercizio di diritti fondamentali (es. voto)
  • Atti pubblici o privati stipulati entro il 3 agosto 2026: se le parti sono state identificate con quel documento, la sua validità rimane fino alla scadenza naturale

Per tutto ciò che riguarda la vita quotidiana in Italia, il documento cartaceo mantiene quindi ancora un ruolo limitato. Per l’espatrio, invece, non è più utilizzabile.

La gestione nei Comuni: una sfida organizzativa

Il decreto prevede che le amministrazioni interessate provvedano alle attività previste utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Una scelta che, da un lato, non grava sulle casse dello Stato, ma dall’altro rischia di tradursi in un ulteriore carico di lavoro per i Comuni senza che questi ricevano risorse aggiuntive.

Per semplificare il processo, il decreto ha affidato all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato la gestione delle funzionalità strumentali per il versamento e la riscossione dell’importo previsto attraverso il sistema PagoPA, alleggerendo in parte il carico di lavoro degli uffici comunali.

Le conseguenze per i cittadini

Per i cittadini, le nuove regole comportano conseguenze pratiche significative:

  • Chi deve viaggiare: deve necessariamente munirsi di CIE o passaporto. Il documento provvisorio è una soluzione di emergenza, da valutare con cautela perché potrebbe non essere accettato da tutti i Paesi
  • Chi rimane in Italia: può continuare a utilizzare la carta cartacea per le attività quotidiane fino al 31 gennaio 2027, ma deve comunque provvedere alla sostituzione con la CIE
  • Chi ha contratti in essere: se stipulati entro il 3 agosto 2026 con identificazione tramite carta cartacea, il documento mantiene validità fino alla scadenza naturale per quel specifico rapporto contrattuale

Raccomandazioni pratiche

Il consiglio per i cittadini è di non affidarsi al caso e di sostituire il prima possibile il documento cartaceo con la CIE, prenotando un appuntamento in municipio. Il rischio di trovarsi a terra con la valigia in mano e il documento non accettato è concreto.

Per chi ha necessità di viaggiare e non è in possesso di CIE o passaporto, il documento provvisorio rappresenta una soluzione di ultima istanza, da utilizzare con la consapevolezza delle sue limitazioni e previa verifica delle condizioni di accettazione da parte del Paese di destinazione.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »