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Antonio Banderas: “Ho rischiato di morire, ora vedo una realtà che prima mi sfuggiva”

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Antonio Banderas: Antonio Banderas: “Ho rischiato di morire, ora vedo una realtà che prima mi sfuggiva”

(Adnkronos) –
Antonio Banderas ha imparato ad apprezzare ogni singolo momento della vita e per arrivare a questa consapevolezza ha rischiato di morire. Quasi dieci anni fa, mentre si trovava nella sua casa nel Surrey, in Inghilterra, ha iniziato ad avvertire forti dolori al petto.  

L’infarto del 2017 lo ha spinto a cambiare radicalmente vita: ha smesso di fumare e si è trasferito di nuovo nella sua Malaga, in Spagna. “Sai sempre, almeno in teoria, che un giorno morirai”, dice l’attore a ‘People’, “ma quando la morte ti passa così vicino, capisci con una chiarezza brutale quanto sia inutile perdere tempo con ciò che non conta”. L’infarto “è stata la cosa migliore che mi sia mai capitata: è come se qualcuno mi avesse messo degli occhiali: all’improvviso vedevo una realtà che prima mi sfuggiva”. 

Tra le cose che oggi occupano un posto fisso nella sua vita ci sono il Teatro del Soho CaixaBank a Málaga, dove produce spettacoli e musical, e diversi ristoranti su cui ha investito: “È vero che il cibo e la gastronomia sono una cultura”. Questa convinzione si riflette anche nel film ‘Tony – Diario di un giovane cuoco’ (dal 27 nelle sale italiane con I Wonder Pictures), in cui interpreta uno chef che ha influenzato la giovinezza di Anthony Bourdain (interpretato da Dominic Sessa). “Non ho conosciuto Bourdain di persona”, racconta. E sul suo personaggio dice: “E’ ispirato al suo mentore Ciro Cozzi, era un uomo buono, uno che aveva qualcosa da dire”. Un mondo quella della cucina che “mi ha appartiene, ho otto ristoranti. Era impossibile dire di no a un progetto così”. 

L’attore ha debuttato sul grande schermo con ‘Labirinto di passioni’ di Pedro Almodovar. Dopo numerose parti in importanti film hollywoodiani di successo come ‘Philadelphia’ (1993), ‘Intervista col vampiro’ (1994) ed ‘Evita’ (1996) ha raggiunto la vera consacrazione nel 1998 con il ruolo di Zorro nel film ‘La maschera di Zorro’ e il suo sequel ‘The Legend of Zorro’ (2005). “Sono stati anni bellissimi ed eccitanti a Los Angeles, ma ho sempre avuto la sensazione che fosse qualcosa di provvisorio, che non sarebbe durato per tutta la vita. Sapevo che non ero destinato a vivere a Malibu, ma a Malaga”, ammette. “Le persone vivono come se non dovessero morire mai. Accumulano cose. Io non voglio accumulare nulla, l’unica cosa che mi interessa adesso è l’esperienza di vivere”, conclude. 

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