Puglia

operai picchiati con le mazze da baseball

Cinque operai impegnati in interventi di rifacimento e manutenzione stradale alla periferia di Cerignola sono stati aggrediti, al termine del loro turno di lavoro, da due persone armate con mazze da baseball. È accaduto in via Melfi e a renderlo noto è stato il sindaco Francesco Bonito sui social. Assai futile il motivo che avrebbe innescato l’aggressione: stando a quanto ricostruito, uno specchietto rotto. Un camion in transito sulla via, infatti, avrebbe urtato un mezzo da lavoro degli operai. Il camionista, contestando la rottura di uno specchietto, avrebbe avanzato richiesta di risarcimento. Gli operai, però, avrebbero respinto ogni responsabilità. A fine turno, poi, l’imboscata.

“È un episodio che ci indigna profondamente, non soltanto per la violenza con cui si è verificato, ma anche per la sproporzione delle motivazioni – sottolinea il sindaco Bonito -. Uno specchietto danneggiato non può in alcun modo giustificare una brutale aggressione”. A quanto si apprende da fonti investigative, quindi, sarebbero due i presunti aggressori armati di mazze e su cui sono in corso le indagini dei carabinieri. Gli operai hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari. Indagini in corso per individuare l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza.

“Purtroppo, non si tratta di un caso isolato. Mesi fa era già accaduto ad un operatore ecologico; oggi è toccato a lavoratori impegnati nella manutenzione delle nostre strade – continua Bonito – Persone che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alla comunità, anche quando le temperature sono proibitive, quando piove o quando fa freddo – tuona il primo cittadino -. Non possiamo pretendere servizi efficienti ed essere poi i primi a mettere in pericolo chi li assicura. Episodi del genere rischiano inoltre di rendere sempre più difficile attirare imprese, professionisti e lavoratori disponibili a operare nella nostra città. Confido nel lavoro delle autorità affinché gli autori dell’aggressione vengano prontamente individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni”.




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