Società

IA per scrivere le leggi, 12 dipendenti del governo a scuola dalla Treccani: a settembre partono i corsi di formazione

Palazzo Chigi ha deciso di puntare sull’innovazione tecnologica e sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per migliorare la qualità delle leggi italiane.

Una squadra composta da 12 dipendenti della Presidenza del Consiglio, infatti, parteciperà a un percorso formativo curato dai docenti dell’Accademia Treccani, che punta a integrare l’uso dell’IA nelle fasi più delicate della creazione di una legge: dalla stesura iniziale fino alla verifica degli effetti concreti sulla società. A renderlo noto è la testata Open.

Dalla teoria alla pratica: il programma delle lezioni a Roma

Gli incontri si terranno nella sede di piazza della Treccani, nel cuore di Roma. Il calendario è già fissato: le lezioni si svolgeranno tra il 18 e il 25 settembre, per poi proseguire nel mese di ottobre, precisamente tra il 2 e il 9. In totale, i componenti della task force seguiranno 16 ore di formazione intensiva dedicate a esplorare le potenzialità dei software più avanzati nel settore giuridico.

L’investimento economico per questa operazione è di circa 5.141 euro complessivi, oltre all’Iva. Per ogni singolo dipendente coinvolto, il costo della formazione ammonta a poco più di 482 euro. Numeri che testimoniano l’interesse del Segretariato generale nel fornire strumenti moderni a chi lavora quotidianamente alla redazione dei testi che approdano poi sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Le competenze al centro: redazione normativa e monitoraggio

Il corso, denominato “Intelligenza artificiale per scrittura normativa e valutazione d’impatto”, affronta temi complessi come l’analisi della regolazione e il monitoraggio delle politiche pubbliche. L’ausilio dell’IA sarà fondamentale per studiare le implicazioni giuridiche e tecnologiche, garantendo che i testi siano chiari e coerenti con il sistema attuale.

La nuova task force sarà impegnata soprattutto nelle attività preparatorie e nelle riunioni del pre-Consiglio dei ministri: l’idea è di rendere i processi burocratici più fluidi e precisi, sfruttando le nuove tecnologie per superare le difficoltà tradizionali della scrittura legislativa. Saranno i tecnici della Treccani a guidare il personale in questo passaggio verso una pubblica amministrazione più digitale.


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