La calciatrice marocchina Faten Ben Amar El Azizi muore in mare cercando di raggiungere Ceuta: aveva 20 anni
Aveva solo 20 anni e un futuro nel calcio marocchino, ma il suo sogno di una vita migliore si è infranto nel tentativo di raggiungere l’exclave spagnola di Ceuta. Si chiamava Faten Ben Amar El Azizi e giocava per il Morocco Maghreb Atlético Tetuán. Lei è solo una delle almeno 84 persone morte negli ultimi giorni nel tentativo di attraversare il confine tra il Marocco e la Spagna.
A spingerla verso quell’impresa disperata era semplicemente il desiderio di costruirsi un futuro dall’altra parte della frontiera aprendo “una nuova porta” che purtroppo ha visto il suo sogno finire prima di cominciare. “Non cercava fama o avventura, ma una vita migliore e un futuro che credeva l’attendesse dall’altra parte del confine” sono state le parole con le quali la società calcistica ha dato la notizia del decesso. Mustapha El Hadaoui, presidente dell’unione marocchina dei calciatori professionisti “porge le sue sincere condoglianze ed esprime la sua più profonda solidarietà alla famiglia della defunta, ai suoi cari, alle sue compagne di squadra”, scrive il comunicato dell’UMFP.
La sua foto, sorridente con l’apparecchio ai denti, è diventata in poche ore virale sui social in Marocco, venendo condivisa migliaia di volte su Instagram, nonostante sulla giovane si sappia ancora molto poco.
La vicenda di Faten si inserisce in un momento drammatico per Ceuta, dove le autorità stanno fronteggiando un afflusso migratorio senza precedenti. Per molti giovani marocchini, l’exclave spagnola resta la via più veloce per raggiungere l’Unione europea. La speranza di trovare lavoro e condizioni di vita migliori dall’altra parte del confine continua a spingere centinaia di persone, pur consapevoli dei rischi, ad affrontare la pericolosa traversata via mare.
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