Friuli Venezia Giulia

‘L’Ombra’, i Manetti Bros tornano a Trieste con una serie comedy-noir

30 luglio 2026 – ore 11:00 – Dopo la trilogia di Diabolik, i registi Marco e Antonio Manetti hanno scelto nuovamente il territorio regionale per alcune sequenze di L’Ombra, la loro nuova serie televisiva coprodotta da Rai Fiction, Mompracem e Rai Com; e prodotta da Pier Giorgio Bellocchio e dagli stessi Manetti Bros, con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. Per i due registi si tratta della loro prima serie “orizzontale”, nella quale un’unica storia si sviluppa lungo dieci episodi da 50 minuti. Un progetto impegnativo, che proprio in questi giorni è entrato nella seconda fase di riprese in regione: la prima tranche si era svolta a febbraio, tra Cave del Predil e Trieste; ora la troupe si è concentrata su altre location della città ben identificabili come Grignano, il Mercato coperto e il Mercato Ortofrutticolo, anche fermandosi a Trieste Airport. “Non solo la stiamo dirigendo” ha affermato Marco Manetti durante l’incontro che si è tenuto ieri mattina alla sede di Film Commission FVG; “questa serie l’abbiamo anche scritta seguendola in tutte le sue fasi. È molto faticoso, ma anche molto bello e gratificante vedere la storia che si compone nel corso di un tempo così lungo”. 

Al centro della narrazione c’è l’Ombra, una giovane giustiziera che di notte si aggira per le strade di Milano. Nessuno sa chi sia davvero, nemmeno Giuseppe Vitali, poliziotto pigro e scansafatiche che sogna soltanto una poltrona tranquilla ma che si ritrova, suo malgrado, a diventare lo “sceriffo” della metropoli. Un racconto in cui i registi hanno ricercato “gli aspetti più comici della vendetta”, nel quale la figura del giustiziere tipico dei fumetti si trova ad agire realmente in una città italiana. La commistione di generi si preannuncia interessante ma non da rendere superficiali i personaggi: Bianca Panconi, che interpreta la protagonista, ha infatti “la capacità di essere contemporaneamente dura e fragile, ed era esattamente ciò che serviva al personaggio” raccontano i Manetti, sottolineando anche il grande impegno dell’attrice durante i mesi di lavorazione. Nel frattempo Luigi Lo Cascio ha dimostrato di possedere, a detta dei registi, “un lato comico che finora era stato poco esplorato e su cui abbiamo lavorato insieme all’attore per non farlo ricadere nella caricatura”. Il suo personaggio, ossia il commissario Vitali cercherà di placare la vendicatrice.

Completa il gruppo dei protagonisti Serena Rossi, collaboratrice abituale dei due registi. Nella serie interpreta un’imprenditrice milanese inizialmente ai margini della storia, ma destinata a essere coinvolta sempre più profondamente quando scoprirà che qualcuno sta agendo alle sue spalle.

Sebbene la maggior parte della vicenda sia ambientata a Milano, il Friuli Venezia Giulia non rappresenta soltanto un sostituto scenografico. A Cave del Predil, nel tarvisiano, sono state ricostruite alcune sequenze ambientate in Russia, mentre Trieste compare anche con la propria identità: il porto, in particolare, è stato scelto per raccontare l’arrivo della protagonista dall’Estremo Oriente a bordo di una nave portacontainer. “A Milano non c’è il mare e chi ha una barca deve partire da un altro porto. Abbiamo scelto Trieste per il nostro amore verso questa città”, hanno spiegato i registi, che nel corso degli anni hanno riconfermato il loro impegno sul territorio grazie alla saga di Diabolik e anche in questa occasione hanno voluto “condividere questa bellissima città” e non solo usarla come set.

“Le troupe di qui sono pazzesche”, affermato i Manetti con gratitudine. “C’è professionalità, ma anche una grande disponibilità ad aiutare e a lavorare insieme. Le prime giornate trascorse a Trieste ci hanno dato la forza per iniziare bene e ci hanno aiutato a capire come impostare tutta la serie” che, in questa seconda fase, ha coinvolto una ventina di professionisti tra reparti tecnici e organizzativi. Un risultato che, secondo la coordinatrice della FVG Film Commission Chiara Valenti Omero, deriva anche dal lavoro di formazione portato avanti sul territorio negli ultimi 26 anni: molte infatti sono le figure professionali che si sono formate direttamente sui set, in un periodo nel quale non esistevano percorsi specifici per diventare macchinisti, elettricisti o operatori cinematografici.

L’ingresso della Film Commission all’interno di PromoTurismoFVG ha inoltre consentito di aumentare le risorse e di attrarre un numero crescente di produzioni: “nei prossimi mesi avremo ben cinque produzioni in contemporaneache lavoreranno sul territorio regionale, tra cui il ritorno di Gabriele Salvatores” afferma Valenti Omero. “Un numero che non avevamo ancora mai raggiunto” e che conferma il ruolo dei set non soltanto nella promozione del territorio, ma anche nella creazione di opportunità professionali per le maestranze locali. La coordinatrice ha per questo riservato parole di gratitudine alla cittadinanza e a tutti gli enti comunali e privati che si impegnano nella collaborazione con Film Commission.

È stato anche preannunciato un ritorno dei fratelli Manetti, stavolta nelle vesti di produttori, in ben due progetti che partiranno dal prossimo anno, uno dei quali si svolgerà a Trieste e l’altro nelle montagne friulane. Nel frattempo, le riprese principali di L’Ombra sono ormai vicine alla conclusione, anche se una breve fase di lavorazione è prevista nelle Filippine, luogo legato al passato della protagonista e a uno dei misteri della storia. Ancora incerta è la previsione di messa in onda, molto probabilmente attesa nel 2027, a seguito della quale si scoprirà se la stagione di debutto potrà avere un seguito: “ormai quando si scrivono le serie si pensa già a delle possibili seconde stagioni” concludono i registi “la forza dei due personaggi sta nelle loro vite, sono quelle che dominano la storia; ma ciò che succederà in seguito dipenderà dal gradimento”.

Articolo di Agata Cragnolin




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