Cultura

da Springsteen a Bono, i ricordi degli amici musicisti

La morte di Glen Hansard ha suscitato un’ondata di commozione nel mondo della musica e non solo. Il cantautore irlandese, premio Oscar per “Falling Slowly” e anima dei Frames e degli Swell Season, è scomparso il 29 luglio a 56 anni in seguito a un incidente motociclistico a Dublino, lasciando un segno profondo in colleghi, amici e istituzioni.

Tra i primi a rendergli omaggio c’è stato Bono, che ha definito Hansard “una presenza angelica”, ricordandone l’impegno verso i più fragili e il legame indissolubile con le strade di Dublino, dove aveva iniziato a esibirsi come busker. “Per me sarà sempre ovunque vedrò una moneta cadere in una custodia aperta per chitarra”, ha scritto il leader degli U2.
Anche Bruce Springsteen ha ricordato l’amico come “un grande musicista, un uomo generoso e pieno di grazia”. Finneas ha raccontato di aver cantato “Falling Slowly” per la prima volta a undici anni, definendo Hansard “la stella polare dei cantautori”. Lin-Manuel Miranda lo ha descritto come “un artista che capita una volta nella vita”, mentre Ed Sheeran ha parlato di “un essere umano straordinario”.

Hozier ha sottolineato l’importanza del musicista nella cultura del suo paese: “È stato una figura centrale del racconto dell’Irlanda sul palco, sullo schermo e per strada. La sua gentilezza e la sua musica hanno ispirato un’intera generazione”.
Tra i ricordi più personali c’è quello di Nels Cline dei Wilco, che stava lavorando con Hansard a un nuovo album pochi mesi prima della tragedia: “Chiunque lo abbia incontrato ha percepito il suo calore, la sua passione e il suo talento immenso”.
Mike Scott, leader dei Waterboys, ha scritto su X: “Ho appena saputo che Glen Hansard è morto. Buon viaggio, amico. Hai realizzato i tuoi sogni. Mi addolora profondamente che lasci la moglie e un figlio di tre anni”.

Anche David Keenan ha ricordato il collega con un aneddoto personale: “Ho conosciuto Glen a Dundalk nel 2015. Mi chiamò sul palco dello Spirit Store e non riuscivo davvero a credere a quel gesto. In un momento in cui stavo pensando di mollare tutto, quell’incontro riaccese il fuoco dentro di me”.
Messaggi di cordoglio sono arrivati inoltre da Cat Power, Sharon Van Etten, Flea dei Red Hot Chili Peppers, Warren Ellis, Gracie Abrams e dall’attrice Rachel Zegler, che ha condiviso alcune fotografie insieme a Hansard scrivendo: “Ti vorrò bene per sempre. Riposa ora, amico mio”.

Il dolore per la scomparsa del cantautore è stato condiviso anche dalle istituzioni irlandesi. Colum Eastwood, già leader del Social Democratic and Labour Party, ha scritto: “Sono devastato nell’apprendere questa notizia”. Ha poi ricordato un episodio che, a suo dire, racconta meglio di ogni altro il carattere di Hansard: “Tempo fa mi fece un grande favore che non dimenticherò mai. Una mia amica stava attraversando un momento molto difficile ed era una grande fan di Glen. Gliene parlai e lui le inviò immediatamente un bellissimo video. Senza clamore. Era una persona sinceramente buona”.
Il primo ministro irlandese Micheál Martin ha espresso il proprio cordoglio definendo Hansard “un musicista e attore di grande talento, che ha dato per molti anni un contributo significativo al panorama culturale irlandese”.
Anche l’ex presidente dell’Irlanda Michael D. Higgins ha ricordato il cantautore come “uno straordinario musicista e interprete, un trovatore il cui dono nel raccontare storie ha regalato tanta gioia al pubblico di tutto il mondo”. Ripercorrendone la carriera, ha aggiunto: “Dai primi giorni come busker per le strade di Dublino al lavoro con i Frames, agli Swell Season con Markéta Irglová, fino alla sua brillante carriera solista, Glen ha saputo conquistare chiunque lo ascoltasse, costruendo un seguito fedele in tutto il mondo”.

Anche il Púca Festival, dove Hansard avrebbe dovuto esibirsi come headliner nell’edizione di quest’anno, ha voluto ricordarlo con una nota: “Anche se le parole non possono alleviare il dolore di una perdita così devastante, ci uniamo agli appassionati di musica di tutto il mondo nel ricordare uno straordinario artista, il cui talento, la cui passione e le cui esibizioni hanno lasciato un segno indelebile”.




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