Liguria

Il Gaslini lascia a casa cinque lavoratori somministrati, Cgil: “Qui una volta il personale era un valore”


Genova. Venerdì 31 luglio sarà l’ultimo giorno di lavoro per cinque somministrati dell’ospedale Gaslini di Genova. “L’amministrazione ha confermato il mancato rinnovo per cinque lavoratrici e lavoratori che da anni prestano servizio in somministrazione presso il Gaslini. Per cinque famiglie si apre un periodo di grande incertezza e difficoltà”, dichiarano Luca Infantino e Emanuela Traverso, rispettivamente segretari generali di Fp Cgil e Nidil Cgil Genova.

“A rendere ancora più grave ed incresciosa la decisione – attaccano i sindacalisti – è il modo in cui è stata gestita la comunicazione che per alcuni di questi lavoratori è stata resa nota solo alcuni giorni fa mentre per altri non si è saputo nulla sino ad oggi”. “Non è questo l’atteggiamento che ci aspettiamo da chi dirige un ente prestigioso come il Gaslini, dove fino a non molto tempo fa il personale rappresentava un valore e come tale veniva considerato. Questo modo di operare richiama le peggiori pratiche del settore privato e non è accettabile in una realtà pubblica che fonda la propria eccellenza sul lavoro delle persone”, aggiungono Infantino e Traverso.

Lo stesso atteggiamento, lamentano i sindacalisti, sarebbe stato tenuto dall’ente ospedaliero anche nei confronti della richiesta di incontro da parte di Fp Cgil e NIdil Cgil, mai evasa.

Il personale lasciato a casa ha ricoperto per diversi anni ruoli di portiere e amministrativo. Per Fp e Nidil è “incredibile come un ente di prestigio e in espansione anche rispetto agli organici, almeno da quanto dichiarato a mezzo stampa dal direttore generale, non riconosca nel personale il valore aggiunto che lo ha reso tale e che non trovi di meglio che lasciarlo a casa“.




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