Marche

Jesi, entra di nascosto in casa del fratello e lancia oggetti dal balcone nudo: arrestato un 50enne

MONSANO – Va a casa del fratello, prende il portone a calci poi si affaccia dal balcone e inizia a gettare oggetti di sotto. Il tutto completamente nudo. È successo lunedì sera, in via Santa Maria. I rumori provocati hanno attirato l’attenzione di un vicino di casa che ha chiamato allarmato il 112. Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Jesi. I militari hanno trovato nell’abitazione un 50enne italiano, senza vestiti. Si era messo ai fornelli a cucinare, per prepararsi la cena.«Avevo fame», si è giustificato. È stato arrestato per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

La reazione

Inizialmente il 50enne ha opposto una resistenza passiva ai carabinieri che gli hanno chiesto cosa ci facesse lì dentro. La stessa resistenza l’ha manifestata anche quando è stato portavo via ed è arrivato negli uffici della caserma di Jesi. Non voleva farsi identificare. Su di lui, hanno poi appurato i militari, era stato emesse di recente un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e dal fratello che abiterebbe nell’abitazione di Monsano. Il 50enne non può avvicinarsi a lui e nemmeno alle pertinenze del parente. Tra i due ci sarebbero stati dei conflitti di natura economica. In ballo ci sarebbe la vendita dell’abitazione di Monsano, che apparterrebbe ad entrambi, ma che il 50enne non vorrebbe cedere. Lunedì sera il fratello non era a Monsano, si sarebbe trovato a Fabriano, in un’altra proprietà di famiglia.

Le scuse

Il 50enne, che momentaneamente è ospite da un amico, avrebbe avuto necessità di recupere vestiti. Questo ha dichiarato ieri al giudice Matteo Di Battista, durante la convalida che si è tenuta in tribunale. Il vicino di casa lo ha visto colpire prima il portone d’ingresso del condominio e poi anche quello dell’abitazione dove di seguito è entrato. Il 50enne avrebbe avuto fame e così si sarebbe messo a cucinare qualcosa per mangiare. Il giudice ha convalidato l’arresto rimettendolo libero e con la misura del divieto di avvicinarsi al fratello e di tenersi lontano dalle proprietà immobiliari. Il 50enne era difeso dall’avvocato Francesco Napolitano.




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