L’Asl di Oristano cerca tre direttori per i distretti socio-sanitari
Oristano
Manifestazioni di interesse fino al 6 agosto
Sono stati pubblicati all’Albo pretorio della Asl 5 di Oristano, con le delibere n°284, 285 e 286 del 22 luglio 2026, gli avvisi di selezione per l’affidamento degli incarichi di direttore di struttura complessa rispettivamente dei distretti socio-sanitari di Oristano, Ghilarza-Bosa e Ales-Terralba.
I direttori dei distretti socio-sanitari hanno il compito di gestire tutta l’attività territoriale, in particolare le cure primarie, assicurando l’integrazione tra la medicina di famiglia, la continuità assistenziale, la specialistica ambulatoriale e le cure infermieristiche domiciliari, e di assicurare il coordinamento sanitario di ospedali di comunità, case della comunità, poliambulatori, strutture residenziali e semiresidenziali.
Alla selezione potranno partecipare i dirigenti dell’area sanitaria o appartenenti alla dirigenza professionale, tecnica e amministrativa afferenti all’area Funzioni locali, che siano dipendenti del Servizio Sanitario Regionale e che abbiano maturato una specifica esperienza e possiedano un’adeguata formazione nell’organizzazione dei servizi territoriali. In alternativa, potranno partecipare i medici convenzionati da almeno 10 anni con aziende del Servizio Sanitario Regionale.
Le manifestazioni di interesse da parte degli interessati dovranno essere inviate entro giovedì 6 agosto 2026, secondo le modalità indicate nei rispettivi avvisi, consultabili ai seguenti link:
“La nomina dei nuovi direttori di distretto, resasi necessaria a seguito del pensionamento di quelli di Oristano e Ghilarza-Bosa e della vacanza dell’incarico ad Ales, ricoperto provvisoriamente da un dirigente medico”, ha dichiarato la direttrice generale dell’Asl 5, Grazia Cattina, “è un passaggio fondamentale che consentirà di riorganizzare i servizi territoriali, rinsaldare i rapporti con le comunità locali e rafforzare il processo di rinnovamento che sta coinvolgendo in maniera importante il territorio, con l’avvio delle nuove case della comunità e il potenziamento dei servizi di cure primarie”.
Mercoledì, 29 luglio 2026
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