Liguria

Via la scritta per Carlo Giuliani dalla targa di piazza Alimonda, Vannacci esulta e attacca Salis

Genova. La targa di piazza Alimonda dove ogni anno, attorno al 20 luglio, viene simbolicamente scritto “Piazza Carlo Giuliani, ragazzo”, per ricordare il giovane ucciso durante i giorni del G8 2001, è stata ripulita da un militante di Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale ed eurodeputato Roberto Vannacci.

Il militante, Filippo Bortoluzzi Maiano, ha postato il risultato della sua opera di pulizia, ritraendosi con tanto di bandiera di Futuro Nazionale. Il leader del partito di destra ha poi condiviso quella foto, insieme ad altre, con un commento e un attacco alla sindaca di Genova Silvia Salis. Che lui, come sempre, definisce “sindaco”.

“Evidentemente il sindaco Salis era troppo impegnata in altre faccende e riconferire decoro alla propria città non rientra nelle sue priorità. Poco male… Ci ha pensato qualcun altro. Chissà quanto ci metterà a far ripulire la minaccia di morte e l’incitazione alla violenza REALE nei miei confronti che da giorni campeggia nella sua città dove libertà e diritti, a parole, rappresentano la principale priorità dell’amministrazioine (sic) comunale”.

Generico luglio 2026

La scritta contro Vannacci in via Nizza, ad Albaro

Vannacci mostra una scritta vergata con spray nero e apparsa in via Nizza, in cui sta scritto “Diserta” e “Spara al generale“. La foto era già stata postata dallo stesso Vannacci nei giorni scorsi, sempre sui social, accompagnata dallo slogan di mussoliniana memoria “menefrego“.

La questione della targa di piazza Alimonda “modificata” per ricordare Carlo Giuliani, nei giorni scorsi, era stata motivo di polemica anche da parte di alcuni partiti di centrodestra a Genova che si erano scagliati con la presidente del municipio Centro Est, Simona Cosso, per essersi scattata una foto-ricordo sotto la targa stessa.

Sempre nei giorni scorsi in piazza Alimonda si era svolta l’iniziativa “Per non dimentiCarlo” alla quale avevano partecipato centinaia di persone. Tra loro anche la sindaca Silvia Salis, che aveva abbracciato i genitori di Carlo, Giuliano e Heidi, e aveva parlato dell’importanza di non ridurre la narrazione dei giorni del G8 agli scontri.




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