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Marocco, 18 miliardi in infrastrutture e 60mila posti letto in più per la Fifa World Cup 2030

Il Marocco prevede di aumentare la propria capacità ricettiva di 60.000 posti letto – pari a circa un quinto del totale attuale – in vista della co-organizzazione dei Mondiali di calcio del 2030. Lo ha confermato la ministra del turismo di Rabat.

Il Paese nordafricano sta cavalcando l’onda di popolarità derivante dal percorso compiuto nella penultima edizione del torneo, quando è diventato la prima nazionale africana e araba a raggiungere le semifinali (in Qatar, quattro anni fa), concludendo in quarta posizione. Le autorità intendono sfruttare questa rinnovata attenzione per generare benefici duraturi per il settore turistico nazionale, che impiega centinaia di migliaia di marocchini e contribuisce per circa il 7% al prodotto interno lordo.

Gli investimenti

“Consideriamo i Mondiali di calcio FIFA del 2030 come un acceleratore, non come un fine in sé”, ha dichiarato la ministra del Turismo, Fatim-Zahra Ammor. Il governo sta investendo oltre 190 miliardi di dirham (quasi 18 miliardi di euro) per costruire e potenziare infrastrutture ferroviarie, stradali, aeroportuali, stadi e altre opere urbane in vista del torneo del 2030, che vedrà il Marocco co-organizzatore insieme a Portogallo e Spagna, anche se il numero di partite ospitate da ciascun Paese deve ancora essere definito.

Rabat. Piazza Hassan

Rabat. Piazza Hassan 

Secondo i dati ufficiali, negli ultimi quattro anni il Marocco ha incrementato la propria capacità alberghiera di 45.000 posti letto, portando il totale attuale a poco più di 300.000 posti letto. L’anno scorso il Paese nordafricano ha accolto quasi 20 milioni di turisti, confermandosi la destinazione più visitata dell’Africa; l’obiettivo è attrarre 26 milioni di visitatori entro il 2030.

La banca centrale di Rabat prevede che i ricavi del turismo raggiungeranno la cifra record di 161 miliardi di dirham (15 mld euro) nel 2027, rispetto ai 138 (12,9) miliardi del 2025.

Anche l’aumento dei collegamenti aerei dall’Europa ha dato impulso al settore. La “prossima fase di crescita” punterà ad aumentare gli arrivi da Cina, Stati Uniti e Medio Oriente attraverso un miglioramento della connettività aerea, ha affermato Ammor.

Il Paese mira inoltre a diversificare l’offerta turistica, al di là delle mete tradizionali come Marrakech e Agadir. Il progetto include la trasformazione della capitale Rabat – con i suoi monumenti secolari, i musei e gli impianti sportivi – in un polo per eventi culturali, manifestazioni sportive e viaggi d’affari, ha spiegato Ammor. “Dobbiamo effettuare investimenti in grado di creare valore duraturo per il turismo marocchino”, ha dichiarato la ministra.


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