l’istruttore parteciperà alla Traversata Intercontinentale del Bosforo
ANCONA – Una traversata in mare aperto, tra correnti, barche e due continenti, l’Asia e l’Europa. Sei chilometri e mezzo di bracciate e resistenza. Marco Trillini, 41 anni di Castelfidardo, istruttore di nuoto per bambini e ragazzi con disabilità, il 23 agosto si tufferà nella “Traversata Intercontinentale del Bosforo”, gara organizzata dal comitato olimpico turco a Istanbul che richiama atleti da tutto il mondo. Non va per il podio, va per beneficenza. Con le sue bracciate vuole raccogliere fondi per il centro Papa Giovanni XXIII di Posatora, dove lavora da 12 anni. Trillini insegna a nuotare da oltre 20 anni. Da più di un decennio si è specializzato nel lavoro con persone con disabilità.
I precedenti
«L’acqua è il mio mondo – racconta – poi da qualche anno faccio queste competizioni con un fine benefico». Nel 2024 ha attraversato lo Stretto di Messina. Lo scorso anno è stata la volta di Elba-Piombino. Ora la tappa più ambita: il Bosforo. «L’avevo vista sui social – continua Trillini – è una gara molto blasonata. Volevo mettermi alla prova in un contesto internazionale». La traversata parte dal lato asiatico e arriva in Europa. Al centro Papa Giovanni Trillini si occupa di comunicazione. «Ogni giorno vedo sorrisi che chiedono opportunità – dice – vedo famiglie che affrontano la vita con una forza immensa. Vedo educatori e volontari che trasformano l’inclusione in qualcosa di reale. Per questo ho deciso di trasformare una nuotata in una occasione di bene».
Lo scopo
Al Papa Giovanni sono una 40ina gli ospiti, più una 15ina in sede fissa perché senza famiglie alle spalle.
Progetti, assistenza, inclusione. «C’è molto da fare – prosegue Trillini – per questo ho acceso la raccolta fondi su “Rete del dono” con l’iniziativa “3° Traversata Solidale. È la terza volta che lego un’impresa sportiva a una raccolta. L’obiettivo è arrivare a 1.500 euro. e magari di superarli. Il ricavato andrà al centro per progetti e assistenza».
«Non ho la velleità di piazzarmi in alto – sorride – concorrono anche dei campioni, io sono un nuotatore amatoriale».Trillini parte allenato. «Seguo una preparazione minuziosa. D’inverno piscina e palestra, da fine aprile nuoto in mare». Il viaggio è già segnato: parte da solo il 21 agosto per Istanbul. Il giorno dopo briefing sul percorso, il 22 riposo, il 23 si entra in acqua. Il 24 rientro a casa.
Altra iniziativa
Il 29 agosto, con Andrea Lanari, atleta paralimpico di Castelfidardo, ha organizzato una nuotata solidale: partenza dal Passetto e arrivo a Porto Recanati. Una staffetta nuoto canoe.




