Il sogno olimpico, Germania quasi pronta. Roma è in ritardo

C’è molto fermento in tutto il mondo per le prossime Olimpiadi estive. L’India ha già fatto un passo ufficiale con il premier Modi. La Germania a settembre decide. L’Italia è titubante e per ora non fa passi avanti. Il 26 settembre in Germania si decide chi candidare e per quale edizione (2036, 2040 e 2044): Berlino affronta una transizione politica con non poche polemiche, Colonia-Reno-Ruhr ottiene sostegno parlamentare ed emergono nuovi dati sugli investimenti statali a Monaco. Amburgo invece si è ritirata dalla corsa. A decidere sarà la confederazione sportiva olimpica tedesca (Dosb).
In Italia il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, sta lavorando sottotraccia al dossier per il 2036: una candidatura, Roma capofila con Napoli, sostenibile, zero sprechi e uno sguardo attento al futuro. Manca però il dialogo col governo attuale, i tempi del Cio sono molto più stretti rispetto al passato. Già quest’anno va manifestato interesse, prima di presentare la candidatura ufficiale. Roma è in ritardo ma può recuperare. Il dossier va consegnato nel 2028, il Cio decide l’anno dopo. Però bisogna correre.
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