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Germania, Merz scarica capogruppo Cdu diventato padre con maternità surrogata

Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, nella sua veste di presidente della Cdu, ha chiesto le dimissioni del capogruppo dell’Unione (Cdu/Csu) Jens Spahn. È quanto ha appreso la Deutsche Presse-Agentur da fonti vicine al presidente del partito. Il politico della Cdu Spahn era finito sotto pressione in settimana perché lui e suo marito sono diventati genitori di un bambino ricorrendo alla maternità surrogata negli Stati Uniti. In Germania la maternità surrogata è vietata per legge e la Cdu si oppone alla sua legalizzazione.

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Merz ha portato il caso di Spahn alla riunione della presidenza della Cdu, dopo le critiche interne suscitate dalla scelta del capogruppo Cdu-Csu al Bundestag di ricorrere alla maternità surrogata negli Stati Uniti per diventare padre. Il cancelliere aveva riconosciuto che la vicenda sollevava questioni “umane, giuridiche, sociali ed etiche” che coinvolgono molte persone, ma aveva ribadito che in Germania esiste una normativa chiara: la maternità surrogata è vietata e la Cdu, ancora a inizio anno, aveva confermato la propria opposizione alla pratica con un voto congressuale.

Da quando si è saputo della paternità di Spahn, il capogruppo dell’Unione è stato accusato di incoerenza tra la sua scelta privata e le posizioni sostenute politicamente dal partito, con alcune richieste di dimissioni. “Con una maternità surrogata negli Stati Uniti Spahn ha deliberatamente aggirato il diritto vigente in Germania”, ha dichiarato alla Bild Daniel Peters, leader della Cdu nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e membro della direzione federale del partito. Secondo Peters, non sarebbe accettabile che Spahn rivendichi una distinzione tra le proprie decisioni personali e il proprio ruolo di rappresentante politico della Cdu.


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