Selinunte ricorda Paolo Borsellino: artisti e giornalisti uniti per la memoria
Impegno civile, rispetto per la memoria, presa di posizione netta contro la criminalità organizzata. Nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, a SelinuntEstate artisti e giornalisti di linguaggi e ambiti diversi, testimoniano il loro impegno contro ogni forma di violenza. Trentaquattro anni dopo la strage di via D’Amelio, musicisti, cantanti, attori e giornalisti salgono sul palco per ricordare.
Ognuno lo farà alla sua maniera, ma l’impegno è quello di un’unica voce. Nasce così – domani sera (domenica 19 luglio) alle 21 dinanzi alle colonne del Tempio di Hera – “Il Tempo della Memoria”, un racconto civile corale dedicato al magistrato e agli agenti della scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’incasso sarà devoluto alla Parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano. Ideato da CoopCulture in stretta collaborazione con la direzione del Parco archeologico di Selinunte e la direzione artistica di Fabio Lannino, il progetto è stato subito sposato da diversi nomi dello spettacolo e della cultura: daranno il loro contributo Davide Shorty, Daria Biancardi, Nick The Nightfly, Claudio Casisa, Corrado Fortuna, Silvia Francese, Jorge Luis Pacheco, Antonella Schirò, e i giornalisti Gery Palazzotto, Tiziana Martorana, Salvatore Cusimano, Franco Nuccio. Perché ricordare Paolo Borsellino significa anche interrogarsi sul valore della giustizia, della responsabilità e della libertà. E scegliere di farlo in uno dei luoghi simbolo della Sicilia vuol dire riaffermare il ruolo dei siti culturali come spazi vivi, capaci di accogliere non solo la storia antica, ma anche l’impegno contemporaneo. L’incasso sarà devoluto alla Parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano, fondata da don Meli, realtà impegnata quotidianamente nell’inclusione sociale, nell’educazione dei più giovani e nella costruzione di percorsi di comunità in un territorio che continua a misurarsi con il peso della presenza mafiosa.
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