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Mondiali 2026: fumo su New York a causa degli incendi. Trump furioso contro il Canada

Si teme per l’attesa finale dei Mondiali 2026, fissata per la giornata di domani: domenica 19 luglio. Gli oltre 800 roghi che stanno devastando i boschi del Canada hanno generato una quantità spropositata di fumo e particolato, e questo viene spinto verso gli Stati Uniti, in particolare la zona del Midwest e della East Coast. L’area metropolitana di New York, così come per il New Jersey, è stata totalmente investita. E adesso il match è a rischio.

Stando alle recenti informazioni che arrivano da oltreoceano, il MetLife Stadium di East Rutherford, stadio in cui dovrebbe svolgersi la finale, ha raggiunto un livello di inquinamento atmosferico considerato preoccupante dalle autorità sanitarie. In queste ore la situazione è costantemente monitorata e si attende di conoscere quale soluzione sarà presa.

C’è chi, in queste ore, sta addirittura parlando di un rinvio della partita, anche se la FIFA, così come tutto l’apparato organizzativo del torneo, sperano in un repentino cambiamento delle condizioni meteo: la pioggia e il cambio di vento potrebbero diradare il fumo, favorendo un miglioramento dell’aria.

Intanto il presidente Usa Donald Trump si è scagliato duramente contro il Canada. Il tycoon ha parlato senza mezzi termini di “negligenza deliberata”. La sua rabbia è tale che il presidente sarebbe addirittura arrivato a minacciare Ottawa di aggiungere ai dazi anche il pagamento di eventuali danni dovuti agli incendi. “Riteniamo il Canada responsabile della mancata manutenzione delle proprie foreste e della relativa vegetazione. Ciò sta causando un’invasione ingiustificata degli Stati Uniti da parte di aria sporca, inquinata e insalubre, la cui qualità è pericolosa e assolutamente inaccettabile!”, ha dichiarato.

Pare che ci sarà presto una telefonata tra Donald Trump e il primo ministro canadese Mark Carney. Tutto fa pensare che i toni non saranno molto concilianti. Al di là delle faccende politiche, si tratta della salute di tantissime persone.

L’ambasciatore in Canada Pete Hoekstra ha fatto sapere che se i valori dell’aria non miglioreranno, il presidente Usa non esiterà a chiedere il rinvio della partita. “Non metteremo a repentaglio la salute e il benessere dei giocatori, o delle persone di tutto il mondo, impostando un gioco che è in condizioni non sicure”, ha detto Hoekstra in un’intervista concessa a Global News.


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