Salvini in visita garantisce sostegno
Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, ha visitato Mario Roggero nel carcere di Bollate, appena dopo la sua prima notte in cella. Roggero, 72 anni, è stato condannato a 14 anni e 9 mesi dalla Cassazione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante un tentativo di rapina avvenuto nel 2021. Durante la visita, Salvini ha assicurato che il gioielliere sta bene e ha espresso la sua disponibilità a valutare una possibile candidatura di Roggero come rappresentante dei cittadini che si difendono dalle aggressioni.
All’esterno del carcere, un gruppo di giovani leghisti ha manifestato il proprio supporto a Roggero, esponendo cartelli e uno striscione che richiede la grazia per il gioielliere. Insieme a Salvini, erano presenti anche i deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti, che hanno sottolineato l’importanza del caso per l’opinione pubblica e per la sicurezza dei cittadini.
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Salvini ha dichiarato: “Noi non facciamo pressione su nessuno, la moglie di Roggero ha fatto bene a chiedere la grazia”. Il leader della Lega ha inoltre commentato che la decisione spetta esclusivamente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale deve considerare l’istanza senza alcuna forzatura da parte della politica. Il pensiero di Salvini è che Roggero possa rappresentare un simbolo per gli italiani che si trovano ad affrontare situazioni di pericolo.
Dopo due giorni di silenzio, Roggero ha voluto esprimere la sua frustrazione e la sua indignazione per la condanna subita. In una dichiarazione rilasciata a un gruppo di giornalisti all’esterno di Bollate, ha detto: “Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone; penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”. Il gioielliere ha fatto riferimento alla sua condanna e ha espresso la sua convinzione di subire un’ingiustizia.
La moglie di Roggero, Mariangela Sandrone, ha presentato ufficialmente la richiesta di grazia al mattino, mentre il collegio difensivo, capeggiato dagli avvocati Stefano Marcolini e Sergio Novani, ha presentato un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena. Dall’altra parte, Alessandro Modica, il rapinatore ferito durante l’incidente, ha dichiarato tramite la sua avvocata, Carla Montarolo: “È stata fatta giustizia”. Secondo quanto riportato, Modica è rimasto profondamente scosso dalla morte dei suoi complici e sta affrontando un difficile processo di reintegrazione nella società.
Roggero ha mostrato un atteggiamento determinato al suo arrivo a Bollate, promettendo che uscirà dal carcere “presto”, senza specificare quando. Ha anche espresso preoccupazione riguardo alle norme che impongono risarcimenti ai familiari delle vittime, affermando che queste leggi facilitano i delinquenti nel continuare le loro attività illecite. La sentenza della Cassazione ha stabilito che Roggero deve pagare 480mila euro come provvisionale ai familiari delle vittime, un aspetto che il gioielliere ha contestato con veemenza.
In un momento di riflessione, Roggero ha ricordato il giorno della rapina, dichiarando di aver agito per paura e di non sentirsi in grado di rispondere alla domanda su un eventuale pentimento. La sua esperienza personale e il contesto in cui si è trovato lo hanno portato a prendere decisioni estreme, e ha ribadito che non è facile giudicare senza avere vissuto situazioni simili.
Oggi, dopo la visita di Salvini, la situazione di Roggero appare complessa e carica di tensione. Il leader della Lega ha promesso un sostegno continuo, mentre il dibattito sulla legittimità della sua condanna e sulla richiesta di grazia si intensifica, coinvolgendo opinioni contrastanti sia nel mondo politico che nell’opinione pubblica. La vicenda rimane oggetto di attenzione, con sviluppi che potrebbero influenzare il futuro del gioielliere e le sue aspirazioni politiche.
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