3 software house che hanno segnato un’epoca e ora sono in crisi
Dieci anni fa erano al top e, probabilmente, erano fra le mie software house preferite in assoluto. Oggi Maxis, BioWare e Telltale Games sono, nel migliore dei casi, la pallida copia di studi di sviluppo geniali e capaci di tirare fuori dal cilindro opere inarrivabili.
Partiamo da quella che è ormai diventata la casa di The Sims 4. Lo studio californiano, che ha dato i natali a serie antologiche del calibro di SimCity e Spore, prosegue da ormai oltre un decennio nella gestione costante degli aggiornamenti di The Sims 4. Fra DLC, Expansion Pack e spin-off, il simulatore di vita per eccellenza sembra destinato a sopravvivere ancora a lungo. Guardando al futuro di Maxis, c’è purtroppo da dire che non ci sono buone notizie in merito alle altre IP che hanno reso celebre lo studio statunitense. SimCity è un progetto ormai naufragato, mentre The Sims non uscirà con un quinto capitolo come inizialmente pronosticato, bensì proseguirà con il supporto al quarto episodio della saga.
Proseguiamo con BioWare, compagnia che ha vissuto un decennio tutt’altro che roseo. Anzi. La compagnia è passata dall’essere una delle più promettenti e talentuose dell’intero settore, ad una copia pallida dei suoi anni d’oro, fra i primi duemila e i primi anni dieci. Dopo il flop di Mass Effect Andromeda e soprattutto Anthem, BioWare ha tentato di risalire la china con il nuovo episodio di Dragon Age: The Veilguard. Anche quest’ultimo, come Andromeda, è stato abbandonato, lasciando i giocatori a secco di espansioni e contenuti aggiuntivi post-lancio. Oggi BioWare è uno studio completamente concentrato sul prossimo Mass Effect, che potrebbe rilanciare le sorti della software house… o abbatterla definitivamente qualora si rivelasse un ennesimo flop commerciale.
Infine c’è lei, Telltale Games, la software house che “vanta” la storia più drammatica fra le tre. Nel 2017 lo studio raggiunse il suo picco, con 400 dipendenti impegnati su svariati progetti. Peccato che, un solo anno dopo, arrivò l’annuncio della chiusura totale, con il licenziamento del 90% della forza lavoro. Il motivo? Problemi finanziari. Un ulteriore anno dopo, nel 2019, LCG Entertainment raccolse le briciole, acquisendo gran parte delle IP di Telltale per riportare in vita il marchio. Peccato che, da allora, le cose non sono andate proprio benissimo, con ulteriori licenziamenti giunti nel 2023 a causa delle “condizioni di mercato”.
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