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Recensione Redmagic Astra 2: il tablet compatto e top di gamma che non c’era




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Dallo scorso anno Redmagic propone anche la sua reinterpretazione del tablet Android. Quest’anno rinnova il suo tablet compatto e vi proponiamo in queste pagine la sua recensione completa.

Confezione

Nella confezione di questo tablet troviamo solo classico cavetto USB-C per la ricarica, lo scambio dati e anche l’uscita video in questo caso.



Costruzione ed Ergonomia

Dal punto di vista costruttivo questo RedMagic Astra 2 è un prodotto veramente ben riuscito. È estremamente compatto, andando molto in controtendenza con quanto visto dai tablet dei concorrenti. Abbiamo infatti una scocca larga appena 13,4 centimetri e uno spessore di soli 6,9 millimetri, senza sbalzi di sorta visto che la fotocamera è integrata nello spessore del tablet. È realizzato quasi interamente in alluminio. Questo materiale corre anche lungo tutto il profilo e si interrompe solo per la banda in vetro posteriore dove trova spazio il sistema di raffreddamento al liquido, che avevamo già visto in Redmagic 11 Pro e Redmagic 11S Pro. Una soluzione che garantisce un raffreddamento ancora più efficace del dispositivo, anche se forse l’effetto maggiore è lo stupore nel vedere lo spostamento del liquido nel percorso a serpentina.

In generale questo formato di tablet è una vera rarità nel mondo Android, dove i pochissimi tablet presenti sono prodotti super economici di scarsa qualità. È un tablet che entra in un borsello grande e che tranquillamente sparisce in uno zaino. Perfetto per molte tipologie di utilizzo, non solo per il gaming. In più pesa solo 363 grammi e ha certificazione IP54 contro polvere e spruzzi. Niente male!



Hardware

La scheda tecnica di questo tablet è notevole. Abbiamo il processore Snapdragon 8 Gen 5 octa core a 3 nanometri, la GPU Adreno 840, il co-processore RedCore R4 di Redmagic e ben 12 o 16 GB di RAM LPDDR5T. In accoppiata a questa abbondanza di RAM abbiamo anche 256 o 512 GB di memoria interna. Se pensate davvero di giocare a tanti titoli valutata il modello più capiente visto lo spazio che occupano spesso questi giochi moderni. Abbiamo poi una connettività completa, con il Wi-Fi 7 e il Bluetooth 6.0.

Il lettore di impronte digitali funziona bene ed è incastonato all’interno del display. Abbiamo poi anche l’uscita video USB-C 3.2 Gen2 con supporto a flussi video fino a 8K a 60fps o 4K a 144 Hz.

Molto buona anche la vibrazione, solitamente assente dai tablet, e abbiamo anche un tasto fisico per entrare in una modalità gaming specifica. L’audio è stereo e gli speaker sono buoni, sebbene non al top della categoria. Rimangono comunque validi per un’utilizzo multimediale generico. Il tablet è poi dotato di una fotocamera principale da 13 megapixel e una frontale da 9 megapixel. Sono il minimo sindacale, adatte solamente a qualche videochiamata. Anche per fare game streaming potrebbe essere forse un po’ sottotono. Avremmo preferito avere frontalmente il sensore con la qualità più alta.



Display

Lo schermo di questo tablet è un’unità da 9,06 pollici in tecnologia OLED fino a 185 Hz. Un valore fuori scala e che sarà anche difficile sfruttare davvero, considerando i pochi giochi che permettono di arrivare ad un valore simile.

È anche vero che un prodotto del genere ha senso che garantisca prestazioni sopra il comune. La luminosità è molto alta con un valore di picco di 1.600 nit e la risoluzione di ben 1.504 x 2.600 pixel. La collaborazione con Synaptics che produce il digitalizzatore ha poi fatto si che sia stata fatta anche un’ottimizzazione in termini di risposta al tocco, sempre nell’ottica di garantire la miglior esperienza d’uso complessiva per il gaming.



Software

Dal punto di vista software l’azienda non ha fatto una specifica ottimizzazione per il formato tablet e di fatto l’interfaccia è quella che trovereste anche sugli smartphone dell’azienda. Si tratta di un software estremamente scattante e con le sue funzioni al suo posto, ma niente che faccia gridare al miracolo o che lo differenzi davvero dai concorrenti. Abbiamo la dock delle app in basso, ma questa purtroppo scompare quando si apre un’app full screen. C’è però in alternativa la barra laterale che si attiva tenendo premuto verso l’interno dal bordo laterale.

Da qui è possibile anche aprire le app in finestra oppure affiancarne due per un utilizzo parallelo. Non ci sono altre “trovate” particolari che arricchiscano il software nell’utilizzo quotidiano. Ci sono comunque alcune funzionalità AI, la possibilità di sdoppiare le app e la personalizzazione dei led RGB posteriori, che illuminano il logo Redmagic e la serpentina con il raffreddamento al liquido.

Tutt’altra cosa il software per la parte gaming. Non ci sono novità che sfruttino l’ampia dimensione del display, ma ritroviamo quanto abbiamo apprezzato sugli smartphone dell’azienda. Possiamo personalizzare le prestazioni dello smartphone anche attivare dei monitor che ci permettano di scoprire se stiamo sfruttando al massimo le possibilità del dispositivo.

Abbiamo poi tutte le funzioni atte a migliorare le nostre prestazioni durante il gioco, come la possibilità di abiltiare delle macro e anche di farle attivare in automatico con l’AI con un trigger visivo, oppure usando delle gesture di movimento del tablet stesso.

Potete anche rimappare i tasti del gioco in posizioni diverse dello schermo, attivare dei mirini ausiliari o forzare dei contrasti “innaturali” per aiutarvi a scovare i nemici nelle mappe. Il tutto permettendovi anche di cerchiare elementi della schermata per farvi spiegare dall’AI Mora cos’è un certo elemento, oppure anche registrare filmati dello schermo o bypassare la ricarica quando si collega un alimentatore.



Autonomia

La batteria di questo tablet è una corposa 8.300 mAh che garantisce un’ottima autonomia e che vi permette di realizzare alcune ore di gioco o più giorni di utilizzo più “classico”. Per un prodotto simile con un hardware del genere a disposizione ovviamente l’autonomia è molto variabile in base alla tipologia di utilizzo. La ricarica è fulminea a 75W, garantendovi una ricarica completa in meno di un’ora.



Prezzo

Redmagic Astra 2 viene venduto ad un prezzo di 699€, che diventano 799€ nella versione 16/512. Si tratta di prezzi che salgono non poco rispetto allo scorso anno (quando si partiva da 499€) ma purtroppo .

.. c’è crisi (delle RAM)! Un aumento di prezzo che di sicuro non fa bene ad un marchio meno conosciuto rispetto ai big. Rimane comunque un tablet top di gamma compatto che altrimenti il mercato non offre. La sua unicità lo rende sicuramente interessante anche a quella cifra, anche se magari solo per pochi. Arriverà verso metà agosto. Potete intanto pre-registrarvi sul sito: probabilmente è l’unico modo per ottenere un qualche tipo di sconto da qui al lancio.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Redmagic, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Giudizio Finale

Redmagic Astra 2

Redmagic Astra 2 è un eccezionale tablet Android. Lo schermo è ottimo, la qualità costruttiva è buona e abbiamo un hardware invidiabile, da vero top di gamma / premium, in un corpo compatto, comodo e trasportabile. Una combinazione più unica che rara nel mondo Android. Non è perfetto e si porta dietro alcuni difetti storici di Redmagic. Ma per molti potrebbe pesare poco. Il prezzo però è salito molto, riducendo la forbice di pubblico potenziale.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 9.5

Hardware 8.5

Display 8.5

Software 7.5

Autonomia 8

Prezzo 6

Voto finale

Redmagic Astra 2

Pro

  • Ottimo display
  • Compatto e ben costruito
  • Hardware al top
  • Raffreddamento attivo

Contro

  • Software migliorabile
  • Poco supporto nel tempo
  • Non c’è una variante 5G
  • Il prezzo sale

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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