Emilia Romagna

Passo in avanti per diagnosi e percorsi di cura


Si è svolta oggi, venerdì, la cerimonia di ringraziamento per le importanti donazioni ricevute dall’Unità operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, un momento significativo per condividere i risultati concreti della collaborazione tra sanità, associazioni, fondazioni e cittadini.
Nel corso dell’incontro sono state presentate le nuove apparecchiature acquisite grazie alla generosità del territorio: un ecografo di ultima generazione donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, un fibroscan donato dall’Associazione Ail Ravenna e un manometro acquistato grazie alla raccolta di donazioni a favore del reparto.

L’ecografo andrà a potenziare l’attività diagnostica quotidiana del reparto, consentendo esami più accurati e una migliore definizione delle immagini. La nuova apparecchiatura permetterà di migliorare la presa in carico dei pazienti gastroenterologici ed epatologici, garantendo maggiore rapidità nei percorsi diagnostici e supportando le attività ambulatoriali e cliniche.

Il fibroscan rappresenta uno strumento di ultima generazione per la valutazione non invasiva delle patologie epatiche. Attraverso una metodica rapida, indolore e altamente precisa, consente di misurare la rigidità del fegato e il grado di fibrosi epatica, permettendo una diagnosi e un monitoraggio più tempestivi delle malattie croniche del fegato e riducendo, in molti casi, il ricorso a procedure invasive come la biopsia epatica. Si tratta di un apparecchio unico per l’ambito di Ravenna e centrale nel percorso diagnostico dei pazienti trapiantati di midollo, assistenza di prossima introduzione al Santa Maria delle Croci.

Il manometro, infine, consentirà di eseguire indagini funzionali specialistiche dell’apparato digerente, fondamentali per la diagnosi dei disturbi della motilità esofagea e anorettale. Si tratta di un’apparecchiatura altamente specialistica, al momento presente solo nel presidio ospedaliero di Ravenna in ambito aziendale, che permetterà di ampliare ulteriormente l’offerta diagnostica della Gastroenterologia e di offrire ai pazienti percorsi sempre più completi, appropriati e tempestivi.

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“Quella di oggi è una tappa importante per la crescita della Gastroenterologia di Ravenna – ha dichiarato il direttore della Unità operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva di Ravenna, Alessandro Mussetto. – Grazie a queste donazioni, possiamo mettere a disposizione dei pazienti tre tecnologie di ultima generazione che miglioreranno in modo significativo la qualità della diagnosi e dei percorsi di cura. Il fibroscan, la nuova manometria esofagea e l’ecografo di ultima generazione consentiranno di eseguire esami sempre più accurati, rapidi e non invasivi, rafforzando la collaborazione con numerose specialità ospedaliere e con il territorio. Si tratta di un investimento che permetterà a molti pazienti di effettuare esami altamente specialistici direttamente a Ravenna, evitando trasferimenti in altri centri e garantendo una presa in carico più tempestiva ed efficace”.

“Questa donazione nasce dalla condivisione di un obiettivo comune: sostenere la crescita della sanità del nostro territorio attraverso investimenti concreti in innovazione e tecnologia – ha affermato la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi -. La Fondazione ha scelto di affiancare questo progetto perché crede che solo facendo rete tra le realtà locali sia possibile costruire una sanità sempre più qualificata e vicina ai cittadini. Per offrire cure di qualità è fondamentale continuare a investire nelle professionalità e nelle tecnologie, e le attrezzature presentate oggi ne sono un esempio concreto”.

“Abbiamo sostenuto con convinzione l’acquisto di questo fibroscan perché rappresenta uno strumento di grande valore non solo per la Gastroenterologia, ma anche per il percorso trapiantologico e per la gestione di pazienti complessi – ha aggiunto il Presidente di Ail Ravenna, Alfonso Zaccaria. – La possibilità di diagnosticare precocemente alcune complicanze del trapianto di cellule staminali significa offrire cure più tempestive e migliorare la qualità dell’assistenza. La nostra associazione, da oltre trent’anni, sostiene la sanità de l territorio con uno spirito di collaborazione che va oltre la singola disciplina. Crediamo che la qualità delle cure dipenda dalla capacità delle diverse specialità di lavorare insieme e di disporre delle migliori tecnologie. Questa donazione è stata resa possibile grazie a un importante lascito testamentario e alla generosità di tanti cittadini che negli anni hanno scelto di sostenere i nostri progetti. Continueremo a investire, insieme all’Azienda sanitaria e a tutte le istituzioni del territorio, in progetti che contribuiscano a far crescere la qualità della sanità romagnola, perché crediamo che puntare in alto sia il modo migliore per offrire ai cittadini cure sempre più efficaci e innovative”.


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