Salvaguardare occupazione e futuro industriale

I sindacati dei metalmeccanici del Friuli Venezia Giulia e della provincia di Udine lanciano un appello per la tutela dei lavoratori della Far, l’azienda siderurgica di Reana del Rojale che occupa 270 persone, dopo l’annuncio dell’avvio della procedura di composizione negoziata.
La richiesta dei sindacati
“Salvaguardare continuità aziendale, occupazione e futuro industriale”: è la sintesi della posizione di Fim-Cisl, Fiom Cgil e Uilm, espressa dai rappresentanti David Bassi (Fiom Cgil), Giuseppe Sedola (Fim-Cisl) e Giorgio Spelat (Fim-Cisl). Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, l’azienda avrebbe già delineato un orientamento di fondo. “Dalle informazioni finora disponibili – spiegano Bassi, Sedola e Spelat – emerge la volontà dell’azienda di perseguire un piano fondato sulla continuità produttiva, sul riequilibrio della situazione economico-finanziaria e sulla realizzazione di investimenti”. I sindacati chiedono però che questi impegni si traducano in indicazioni concrete: “sul piano industriale di medio-lungo periodo, sulle prospettive produttive, sugli investimenti previsti, sulle strategie di mercato e sulle ricadute occupazionali”.
Il ruolo della Regione
Solo “attraverso un confronto trasparente sarà possibile valutare concretamente la sostenibilità del percorso di rilancio”, sottolineano Fim, Fiom e Uilm, che chiedono anche il coinvolgimento della Regione nella vertenza. L’istituzione regionale, secondo i sindacati, dovrebbe “svolgere un ruolo attivo nell’accompagnare questa fase delicata, mettendo in campo tutti gli strumenti utili a garantire la reale tutela dei posti di lavoro, nessuno escluso, e a sostenere la continuità produttiva di un’azienda storica e strategica per il territorio”.
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