Agrigento, Maddalusa senza acqua da mesi. L’assessore Colaianni: no emergenza idrica, solo urbanistica
«Non c’è nessuna emergenza idrica a Maddalusa, c’è un problema diverso che è un problema urbanistico. Problema che tratterà il Comune di Agrigento». Lo dice, uscendo dal vertice in Prefettura, l’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, Francesco Colaianni, in merito al caso «acqua negata a Maddalusa».
L’assessore regionale ha chiarito di aver voluto verificare personalmente la natura del disagio proprio perché titolare della delega ai Servizi idrici, arrivando a una conclusione precisa: la questione afferisce esclusivamente alle competenze dell’ente locale.
Il messaggio rivolto all’amministrazione comunale è chiaro: la Regione è pronta a fare la sua parte, ma solo dopo che il Comune avrà tracciato una rotta legale: «La Regione mette a disposizione tutto il supporto che il Comune, individuando un piano su quest’area, potrà richiedere. Quando adotterà questo piano, la Regione potrà supportare il Comune dal punto di vista di fondi e finanziamenti».
Colianni ha escluso qualsiasi ipotesi di deroga ai vincoli del Parco o alle normative nazionali: «Le competenze ambientali hanno natura nazionale e quindi le norme sono ovviamente inderogabili».
Cocina: soggetti fragili avranno acqua
«I soggetti fragili, distinti in 5 categorie individuate dall’Asp, avranno l’acqua. Chiameranno o faranno richiesta fisicamente e a loro sarà possibile inviare le autobotti del Comune, di Aica o dei volontari di Protezione civile».
Lo ha reso noto Salvo Cocina, dirigente della Protezione civile regionale a conclusione del vertice in Prefettura sulla situazione del rione di Maddalusa ad Agrigento dove i circa 2 mila residenti non hanno più da 2 mesi le forniture idriche, garantite con autobotte, perché vivono da 60 anni in case abusive e non sanabili visto che furono costruite in zona «A» del Parco archeologico Valle dei Templi, quella ad inedificabilità assoluta.
«Il sindaco istituirà il centro operativo comunale, che avrà l’assistenza della Protezione civile del Comune, l’assistenza sociale sempre del Comune e dell’Asp per la parte sanitaria, che è quella che individua i soggetti fragili – spiega Cocina -. Il mio dirigente esaminerà le richieste che arriveranno di volta in volta. I cittadini dovranno però auto-dichiarare di far parte di una delle 5 categorie individuate dall’Asp e dal tavolo tecnico. Si tratta di ultrasettantacinquenni, bambini da 0 a 5 anni, allettati, invalidi al 100% e invalidi con accompagnamento. A queste categorie, dopo aver fatto richiesta al Coc, arriverà l’acqua». Il provvedimento sarà valido per circa tre mesi, fino alla fine della stagione estiva.
«E’ una misura transitoria, fino a quando non verranno trovate le soluzioni definitive, nel rispetto della legge», aggiunge Cocina. E chi non rientra in queste 5 categorie «deve rispettare la legge, rimane senza acqua – spiega il dirigente- . Le case sono abusive e quindi resteranno senza acqua». Durante il vertice in Prefettura, alla presenza anche dell’assessore regionale Francesco Colianni, è stata decisa la tutela di queste 5 categorie. Per tutti gli altri, che vivono in case senza titoli e che non possono essere sanate, dovrà essere trovata una soluzione dalla politica.
Source link




