Sardegna

Nuoro. La chiesa del Carmelo e il voto delle donne

NUORO – Nella chiesa della Madonna del Carmelo in via Manzoni, nel rione compreso tra la cattedrale e la parrocchia de Le Grazie, si rinnova in questi giorni l’antica devozione alla Vergine de su Càrmene con la novena, che si concluderà domani, 16 luglio, giorno della festa.

La chiesa del Carmelo (foto Nieddu)

La chiesa del Carmelo (foto Nieddu)

Questo luogo sacro si potrebbe definire un piccolo eremo dedicato alle funzioni religiose, circondato da un accogliente giardino con alberi e piante tradizionali. Si tratta di uno spazio riservato, quasi nascosto, in grado di garantire il silenzio a chi desidera un momento di raccoglimento con il Signore. Attualmente l’oratorio è curato da Nicolosa Lostia, pronipote di don Franceschino Guiso Gallisai  nonché nipote di una delle sue figlie maggiori, Antonietta, che aveva una sorella di nome Mariangela.
Le radici di questo edificio affondano nella storia locale e in un profondo voto familiare. Nel 1822, come riporta una lapide situata sul portone d’ingresso, l’antica famiglia di don Francesco Serra Sulis decise di edificare questo luogo di culto sui ruderi di un’altra chiesa, pare originariamente dedicata a san Leonardo. La costruzione fu un atto di ringraziamento per la salvezza della figlia donna Antonia, nata settimina. Insieme al voto, don Serra Sulis stabilì che la cura dell’edificio dovesse tramandarsi esclusivamente per via femminile.
Seguendo questa precisa volontà, don Franceschino, unico discendente maschio della famiglia Serra prima della sua morte, lasciò la cura della chiesa alle due figlie, donna Antonietta e donna Mariangela. A sua volta Antonietta, nonna di Nicolosa Lostia, in perfetto accordo con il voto del padre decise che la gestione dovesse passare alle figlie Anna Maria e Carmela. Furono proprio queste ultime, e in particolare Carmela, a stabilire che dovesse essere la nipote Nicolosa a interessarsi della chiesetta, mantenendo viva la tradizione fino a oggi.

L'interno della chiesa del Carmelo (foto Nieddu)

L’interno della chiesa del Carmelo (foto Nieddu)

Attualmente la struttura si configura come un oratorio privato, aperto al pubblico unicamente per lo svolgimento di funzioni e riti religiosi, escludendo del tutto iniziative culturali o di altra natura. Anche la statua della Madonna, ora esposta ai fedeli, non è sempre presente all’interno dell’edificio, ma viene abitualmente custodita nella casa della famiglia Lostia, situata sul colle di Sant’Onofrio.

Nel passato le consuetudini erano differenti: la chiesa rimaneva sempre aperta e la presenza di un sacerdote garantiva la celebrazione quotidiana della messa mattutina. Con la crescente difficoltà nel reperire preti, le abitudini si sono necessariamente ridimensionate. Durante la gestione di Anna Maria e Carmela Lostia, l’apertura veniva garantita una volta alla settimana per la recita del rosario e nel periodo dedicato ai sepolcri. Purtroppo, dal 2000 non è più stato possibile allestire questi ultimi, poiché la loro preparazione richiede un impegno costante di almeno due mesi e l’attuale curatrice non riesce, per il momento, a organizzarne l’allestimento.

Nonostante i cambiamenti, la chiesa della Madonna del Carmelo continua a rappresentare una tradizione preziosa per l’intera comunità ecclesiastica nuorese, ben oltre i confini del rione. Pur in assenza di una vera e propria processione, la devozione mariana è radicata e profondamente sentita. In questi giorni si svolgono funzioni anche nel convento delle suore carmelitane di clausura, in cattedrale e nel quartiere Ubisti, dove è presente un’altra statua della Madonna attorno alla quale si concentrano intensi momenti di preghiera.


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