Ambiente

Estate: aperitivo nel vivaio per mitigare caldo e stress – In breve

– Unisce il potere rilassante delle piante, l’accoglienza confortevole dei piccoli vivai di quartiere al piacere di un aperitivo con drink d’autore e dj set l’ultima tendenza della convivialità romana: incontrarsi per un aperitivo al vivaio vicino casa. Trai i pionieri di questa proposta a Monteverde Vecchio è il Gianicolo Garden dove tra tisane e una gustosa pinsa si può far serata ascoltando live music tra le bouganville in fiore.

   Ha poi aperto, a Monteverde Nuovo, Casa Vidaschi, un bistrot per ogni occasione, dalla colazione alla cena, con tante tentazione di acquisto di orchidee e fioriture.

    Mentre a Roma Nord, in via delle Vigne Nuove, ha fatto della cucina di casa, tutta rigorosamente home made dalla colazione alla cena, il proprio cavallo di battaglia. Con tanto dl dehor all’interno del vivaio della stessa proprietà.

    I pollici verdi che amano viaggiare in lidi esotici e la mixology doc apprezzeranno nel quartiere Marconi la novità dell’estate sulla piazza romana che è Flor de Maga, il cui nome si ispira al fiore nazionale di Porto Rico, L’ingresso è quello dello storico vivaio a gestione familiare Fleur Garden, e in un’accogliente serra di inverno si trovano tuttora una gamma di soluzioni per il giardinaggio. Tutto intorno piccoli chalet di legno coloratissimi, in stile tropicale, che propongono tapas e la drink list curata da Daniele Fadda, imprenditore romano e patron di Spirito Santo Gin. Il progetto del nuovo botanical cocktail bar nasce da un’idea condivisa tra tre amici: portare in vacanza anche chi non può allontanarsi dalla cemento della città. Ecco così che fra bamboo, felci, palme e banane, Marco Pelliccia, patron del vivaio Fleur Garden, ha invitato i due amici del mondo della notte, Elisa Bonafede di Niji e Daniele Fadda di Santo Trastevere, per costruire insieme questo nuovo format che unisce verde e ospitalità. Qui tutti i drink portano i nomi della Santeria, il culto sincretico afro-cubano nato nel XVI secolo, che ha fuso le pratiche tribali degli schiavi africani e la religione cattolica imposta dai colonizzatori spagnoli. “Un concept di bar&food semplice e popolare, che non impegna troppo e che è pensato per accogliere tutti” sottolinea Daniele Fadda.
   
   

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