Marche

«Solo imprese locali». Imbrattato di scritte il Comune di Fano ma il vandalo è subito scoperto. «Offeso il senso civico della comunità, ripuliremo tutto»


FANO – Sarà stato il caldo che con le sue alte temperature di questa estate bollente innervosisce le persone, sarà stata la rabbia provocata da qualche progetto non riuscito o la collera per qualche risentimento personale, fatto sta che qualcuno, bomboletta spray in mano, ha pensato bene di compiere un piccolo raid tra le sedi comunali, lordando di scritte le pavimentazioni. 

Che cos’è successo

Ha incominciato con l’ingresso della residenza municipale di via San Francesco per poi continuare con l’accesso dell’Ufficio Urbanistica in via Froncini, nei pressi di piazza Venti Settembre. Una delle scritte, di un rosso scuro, tendente al mattone, recita “Solo imprese locali”, il che lascerebbe intendere che si tratta di una forma di protesta per lavori assegnati ad aziende residenti al fi fuori del nostro territorio. Immediatamente si è attivata la polizia locale che in breve è riuscita ad identificare l’autore del gesto. Il luogo è ben protetto e fornito di telecamere grazie alle quali, tutto quanto si verifica davanti alla sede comunale è sempre ben documentato. Grazie ai tempestivi accertamenti che hanno portato in poche ore alla identificazione del vandalo, sono seguiti gli adempimenti di competenza e le procedure previste dalle norme vigenti. Per questo, L’Amministrazione comunale: «Esprime il proprio ringraziamento alla polizia locale per la rapidità e l’efficacia dell’intervento e condanna con fermezza un gesto che danneggia il patrimonio pubblico e offende il senso civico della comunità». Il Comune annuncia che saranno avviati gli interventi necessari per il ripristino del decoro dei luoghi. Tra l’altro questo angolo di centro storico popolato di sedi istituzionali è ben protetto e fornito di telecamere che in casi come questo risultano molto utili alle indagini. L’autore del gesto deve avere approfittato anche della chiusura della sede municipale anche per il lungo weekend di San Paterniano, legato alla festa del patrono.

I precedenti

Niente a che vedere con quanto avvenuto in un recente passato quando minacce di morte furono recapitate al sindaco Luca Serfilippi tramite recapito al protocollo del Comune, contenenti un messaggio con espliciti riferimenti a un giudizio sommario e un involucro con feci. Un gesto collegato all’abbattimento dei tigli in piazza a Costa, per consentire la prosecuzione degli scavi archeologici legati alla Basilica di Vitruvio. Questa volta, come ha dichiarato la vice sindaca Loretta Manocchi, si è più portati a credere che sia stata una iniziativa di una «persona disturbata», presa senza dolo, nell’ambito di un particolare stato emotivo.




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