Friuli Venezia Giulia

Al via il 45.mo Premio “Sergio Amidei”

Dal 16 al 22 luglio, Gorizia ospita la 45. edizione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”, appuntamento culturale nazionale di riferimento per la scrittura cinematografica, con proiezioni e incontri che abbracciano tutta la città di Gorizia, da Piazza Vittoria al Kinemax, dalla Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” al Parco del Palazzo Coronini Cronberg, a via Rastello di BorGo Cinema.

Ci sono città che custodiscono una storia. E ci sono città che, attraverso la storia, continuano a interrogare il presente. Gorizia appartiene a entrambe queste categorie. Città di frontiera, luogo di incontro e di attraversamento, spazio in cui lingue, culture e identità diverse convivono e si confrontano da secoli, Gorizia rappresenta oggi uno dei laboratori culturali più interessanti d’Europa. È qui che, da quarantacinque anni, il Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei” costruisce un dialogo unico tra cinema, società e scrittura.

Nel 2026 il Premio raggiunge un traguardo importante: quarantacinque edizioni dedicate a quella dimensione del cinema che precede ogni immagine, ogni interpretazione, ogni movimento di macchina. La scrittura. Fin dalla sua nascita, il Premio Amidei ha rappresentato un atto culturale e politico nel senso più alto del termine: riconoscere che il cinema non nasce sul set ma nella capacità di osservare il mondo, comprenderlo e trasformarlo in racconto. Oggi, in una stagione segnata da trasformazioni tecnologiche senza precedenti, dall’espansione dell’intelligenza artificiale, dalla moltiplicazione dei linguaggi audiovisivi e da un consumo sempre più rapido delle immagini, la centralità della scrittura assume un valore ancora più decisivo.

La sceneggiatura torna a essere il luogo in cui il cinema pensa se stesso. Il luogo in cui le immagini acquisiscono senso. Il luogo in cui la memoria si trasforma in visione. Per questa ragione il tema scelto per la quarantacinquesima edizione, Il filo invisibile delle idee, non rappresenta soltanto uno slogan, ma una vera e propria dichiarazione di intenti. Le idee sono invisibili fino al momento in cui trovano una forma. La scrittura è il gesto che rende

visibile ciò che ancora non esiste. È il passaggio che trasforma un’intuizione privata in patrimonio collettivo. È il ponte che collega il passato al futuro.

L’intera programmazione del 45° Premio Amidei nasce da questa consapevolezza.

PREMIO INTERNAZIONALE ALLA MIGLIOR SCENEGGIATURA

E quest’anno le migliori opere cinematografiche finaliste al Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura scelte dalla giuria composta dai registi e sceneggiatori Marco Risi, Francesco Munzi, Francesco Bruni e Massimo Gaudioso, dagli sceneggiatori Marco Pettenello e Doriana Leondeff, dall’attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvia D’Amico Bendicò in quanto interpreti del mondo, sono 8 tra nazionali e internazionali da Francia a Regno Unito. La selezione del 45° Premio Amidei comprende otto film europei distribuiti nella stagione cinematografica 2025–2026, scelti per la capacità di intrecciare dimensione privata e collettiva, sperimentando nuove formule narrative e affrontando i temi emergenti del mondo contemporaneo.

La grazia, Italia, 2025 – 131’ | Sceneggiatura e regia: Paolo Sorrentino

Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica Italiana, vedovo, cattolico, ex giurista soprannominato “Cemento Armato” per la sua inflessibilità. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, deve affrontare due delicate richieste di grazia – veri e propri dilemmi morali – che si intrecciano in modo inestricabile con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. Con Toni Servillo e Anna Ferzetti, il film è stato presentato come film d’apertura all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2025, dove Servillo ha ricevuto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Il caso 137, (Dossier 137) Francia, 2025 – 115’ | Sceneggiatura: Dominik Moll, Gilles Marchand | Regia: Dominik Moll

Stéphanie Bertrand è un’ispettrice dell’IGPN, l’organismo che vigila sulla condotta della polizia francese. Le viene assegnato il caso di Guillaume, un ragazzo gravemente ferito alla testa da un proiettile antisommossa durante una manifestazione dei Gilet Gialli a Parigi nel 2018. Quella che sembra un’indagine di routine rivela ben presto le zone d’ombra di un sistema che fatica a giudicare sé stesso. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2025, il film ha valso a Léa Drucker il César 2026 come migliore attrice.

40 secondi, Italia, 2025 – 121’ | Sceneggiatura: Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi | Regia: Vincenzo Alfieri

Ispirato alla storia vera di Willy Monteiro Duarte, giovane di ventuno anni di origini capoverdiane ucciso a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, il film ripercorre le ventiquattro ore che precedono il tragico evento. Un semplice equivoco si trasforma in un pestaggio di violenza inaudita: in appena quaranta secondi, la giovane vita di Willy viene spezzata dopo che è intervenuto per difendere un amico. Il racconto intreccia incontri casuali, rivalità e tensioni latenti, indagando la banalità del male e i suoi condizionamenti sociali. Presentato alla 20ª Festa del Cinema di Roma 2025, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria al miglior cast.

Un anno di scuola, Italia/Francia, 2025 – 102’ | Sceneggiatura: Laura Samani, Elisa Dondi | Regia: Laura Samani

Settembre 2007, Trieste. Fred, diciassettenne svedese esuberante e coraggiosa, si trasferisce in città per l’ultimo anno di un Istituto Tecnico e si ritrova ad essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi. Il suo arrivo rompe l’equilibrio di tre amici inseparabili – Antero, Pasini e Mitis – ciascuno segretamente innamorato di lei. Mentre ognuno la vuole per sé, Fred cerca solo di essere accettata come una di loro, ma si vede continuamente chiedere di sacrificare qualcosa di sé. Liberamente tratto dall’omonimo racconto del 1929 di Giani Stuparich, il film è stato presentato nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia 2025, dove Giacomo Covi ha vinto il Premio per la miglior interpretazione maschile.

Gioia mia, Italia, 2025 – 90’ | Sceneggiatura e regia: Margherita Spampinato

Nico è un bambino vivace e tecnologico, cresciuto in una famiglia laica e moderna. Quando la sua amata baby-sitter si sposa e non può più occuparsi di lui, viene spedito a trascorrere l’estate in Sicilia dalla prozia Gela, anziana, burbera e devotissima, che vive sola in un antico palazzo senza wi-fi né elettrodomestici. L’impatto tra i due universi è fatto di attriti e incomprensioni, ma lo scontro lascia gradualmente spazio a un legame profondo e inaspettato. Opera prima di Margherita Spampinato, presentata al 78° Festival di Locarno 2025, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria e il Pardo per la migliore interpretazione femminile ad Aurora Quattrocchi.

Le città di pianura, Italia/Germania, 2025 – 98’ | Sceneggiatura: Francesco Sossai, Adriano Candiago | Regia: Francesco Sossai

Carlobianchi e Doriano sono due cinquantenni spiantati con un’unica ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina nella sterminata pianura veneta da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, timido studente di architettura. L’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente il giovane nel suo modo di vedere il mondo, l’amore e il futuro. Un road movie dal ritmo lento e malinconico che racconta un’Italia dimenticata. Presentato in concorso alla sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2025, ha vinto otto David di Donatello 2026, tra cui Miglior Film e Miglior Regia.

Hamnet – Nel nome del figlio (Hamnet), Regno Unito/USA, 2025 – 125’ | Sceneggiatura: Chloé Zhao, Maggie O’Farrell | Regia: Chloé Zhao

Inghilterra, fine del XVI secolo. Agnes Hathaway e William Shakespeare si amano e costruiscono una famiglia a Stratford-upon-Avon, con tre figli: Susanna e i gemelli Hamnet e Judith. Mentre William parte per Londra in cerca di fortuna come drammaturgo, Agnes rimane in campagna a prendersi cura dei figli. Quando un’epidemia di peste colpisce i gemelli e porta via l’undicenne Hamnet, i due genitori si chiudono nel dolore in silenzi e distanze. Quando Agnes scopre che il marito ha scritto un dramma intitolato “Hamlet” – nome quasi identico a quello del figlio – si precipita a Londra per la prima. Adattamento dell’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, il film ha vinto due Golden Globe 2026, tra cui Miglior Film e Miglior Attrice protagonista a Jessie Buckley.

Il dio dell’amore, Italia, 2026 – 100’ | Sceneggiatura: Enrico Audenino, Francesco Lagi | Regia: Francesco Lagi

Ovidio, il poeta latino dell’amore per eccellenza, riemerge nella Roma contemporanea per guidarci attraverso le relazioni sentimentali di un gruppo di personaggi i cui destini si intrecciano. Ada, giornalista di cronaca nera, è sposata con Filippo, che ha una relazione clandestina con la giovane studentessa Silvia. Quest’ultima attira l’attenzione di Arianna, cardiochirurga in coppia con Ester, psicoterapeuta a sua volta coinvolta in un rapporto ambiguo con Jacopo, autista di autobus incapace di dimenticare la sua ex. Una commedia corale sull’amore contemporaneo che osserva con ironia e malinconia come, nonostante il passare dei secoli, le dinamiche del cuore restino immutate.

PREMIO ALL’OPERA D’AUTORE

Ogni anno il Premio “Sergio Amidei” attribuisce il Premio all’Opera d’Autore a un regista o sceneggiatore che è stato capace di costruire nel corso della propria carriera un percorso artistico autoriale originale. Nelle passate edizioni il Premio è stato assegnato a grandi maestri del cinema tra i quali Fabio Carpi, Abbas Kiarostami, Bertrand Tavernier, Ken Loach, Edgar Reitz, Paul Schrader, Robert Guédiguian, Wim Wenders, Paolo e Vittorio Taviani, Giuliano Montaldo, Patrice Leconte, Miklós Jancsó, Álex de la Iglesia, Carlo Verdone, Silvio Soldini, Mario Martone, Margarethe von Trotta, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Pupi Avati, Michel Hazanavicius e Asgar Farhadi, Marco Bellocchio e Giuseppe Tornatore, Ferzan Ozpetek, Céline Sciamma. Molti di questi autori, dopo essere stati ospiti a Gorizia, ancora oggi onorano il Premio della loro amicizia, nel segno di una comunanza di valori idealmente ispirata all’eredità di Sergio Amidei.

Quest’anno il Premio all’Opera d’Autore 2026 viene assegnato a Marco Tullio Giordana, autore che ha saputo raccontare l’Italia come pochi altri cineasti della sua generazione.

Nel suo cinema la storia nazionale non costituisce mai un semplice sfondo. Diventa esperienza vissuta, responsabilità morale. memoria condivisa.

Da I cento passi a Romanzo di una strage, da Pasolini, un delitto italiano a La meglio gioventù, l’opera di Giordana ha costruito negli anni una vera e propria geografia civile del Paese. La retrospettiva a cura di Roy Menarini e Giuseppe Longo e proposta dal Premio consente di attraversare quarant’anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un autore che ha sempre concepito il cinema come strumento di conoscenza e partecipazione democratica. Potremo quindi rivedere:

Maledetti vi amerò (IT 1980, 35mm, v.o., 84’), Notti e nebbie (IT/FR/MX 1984, DCP, v.o., 80′), Pasolini, un delitto italiano (IT/FR 1995, DCP, v.o., 99’), I cento passi

(IT 2000, DCP, v.o., 114’), La meglio gioventù (IT 2003, DCP, v.o., 180’), Quando sei nato non puoi più nasconderti (IT/FR/UK 2005, 35mm, v.o., 115’), Sanguepazzo

(IT/FR 2008, 35mm, v.o., 150’), Romanzo di una strage (IT/FR 2012, 35 mm, v.o., 129’), Lea (IT 2015, DCP, v.o., 96’), Due soldati (IT 2017, DCP, v.o., 94’), La vita accanto

(IT 2024, DCP, v.o., 100’)

L’autore incontrerà il pubblico domenica 19 luglio alle 18:00 al Kinemax, mentre alla sera alle 21:15, accompagnato da Luigi Lo Cascio riceverà il Premio al Parco Coronini Cronberg. A seguire la proiezione de I cento passi in versione restaurata.

A lui un altro omaggio dal Premio Amidei con una mostra di locandine, foto d’archivio e altri interessanti materiali fotografici curata da Eva Berti, Agnese Costanzo Eleonora Degrassi, Martina Pizzamiglio negli spazi del Palazzo del Cinema.

PREMIO ALLA CULTURA CINEMATOGRAFICA

Il Premio “Sergio Amidei” attribuisce ogni anno il Premio alla Cultura Cinematografica a personalità, enti e realtà della cultura che abbiano saputo ampliare, divulgare e condividere pubblicamente il sapere cinematografico attraverso diversi strumenti a partire dalla critica, fino alla letteratura, dalla divulgazione scientifica fino al coinvolgimento popolare. Negli anni sono stati premiati Vieri Razzini, Irene Bignardi, la trasmissione radiofonica di Rai Radio3 Hollywood Party, l’Associazione I ragazzi del Cinema America, l’Associazione 100autori, Paolo Mereghetti, Sergio Toffetti, Walter Veltroni, Piera Detassis, ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici, Gianni Canova, Elisabetta Sgarbi, FilmTv.

Il Premio alla Cultura Cinematografica va alla trasmissione radiofonica La rosa purpurea. Ideata e condotta da Franco Dassisti In un panorama mediatico sempre più veloce e frammentato, il programma ha rappresentato negli anni uno spazio raro di approfondimento, dialogo e divulgazione. Un luogo in cui il cinema continua a essere raccontato come esperienza culturale condivisa. Le proiezioni, scelte per l’occasione da Dassisti, di Les Parapluies de Cherbourg (id., FR/RFG 1964, DCP, v.o. sott. ita., 91’) e La doppia vita di Veronica (La Double Vie de Véronique, FR/PL/NO 1991, DCP, v.o. sott. eng., 98’) accompagnano questo riconoscimento, riaffermando il valore della critica e della mediazione culturale nella formazione del pubblico. Franco Dassisti incontrerà il pubblico il giorno 17 luglio alle attorno alle 15:30 al Kinemax mentre riceverà il premio la sera al Parco Coronini Cronberg.

PIPPO DELBONO – Frammenti, incontri e memoria

L’omaggio che il Premio Amidei rende a Pippo Delbono restituisce la complessità di un artista che ha attraversato i linguaggi della contemporaneità senza mai smettere di interrogare la condizione umana. Cinema e teatro diventano strumenti per esplorare il dolore, la fragilità, la marginalità e la possibilità dell’incontro. Con “Frammenti, incontri e memoria. Intorno al cinema di Pippo Delbono” il Premio Amidei rende omaggio a Pippo Delbono per la sua capacità di trasformare l’incontro con l’altro, la memoria e l’esperienza del reale in un racconto cinematografico – afferma la curatrice Marta Pasqualini – Un autore che coniuga ricerca artistica, sguardo civile e profonda umanità”. Da oltre quarant’anni Pippo Delbono occupa una posizione centrale nella cultura europea. Regista teatrale, attore, autore e filmmaker, ha costruito un linguaggio personalissimo che fonde teatro, danza, musica, poesia e cinema in una forma espressiva immediatamente riconoscibile. Le sue opere sono state presentate nei più importanti festival internazionali e nei maggiori teatri del mondo, raccogliendo prestigiosi riconoscimenti e imponendosi come esempi di un’arte capace di coniugare sperimentazione e profonda umanità. Al centro della sua ricerca vi è sempre stata una straordinaria sensibilità sociale: Delbono ha dato voce a chi vive ai

margini, ha trasformato la fragilità in una risorsa poetica e ha costruito percorsi artistici inclusivi, coinvolgendo persone spesso escluse dai tradizionali circuiti culturali. Il suo lavoro testimonia una costante attenzione verso le forme della sofferenza, dell’emarginazione e della diversità, affrontate non come temi da rappresentare, ma come esperienze umane da condividere. In questo senso, l’opera di Delbono trova una profonda risonanza con la storia di Gorizia e con l’eredità culturale e civile di Franco Basaglia. Se la rivoluzione basagliana ha avuto il coraggio di abbattere i muri fisici e simbolici dell’esclusione, restituendo dignità alle persone rinchiuse nei manicomi, il teatro e il cinema di Delbono compiono un gesto analogo sul piano artistico. Entrambi invitano a riconoscere l’umanità là dove la società ha costruito distanza, stigma o paura. Rivedremo allora Guerra (IT 2003, DCP, v.o., 60’), Amore carne (IT/CH 2011, DCP, v.o., 75’), Cha Cha Cha (IT 2013, DCP, v.o., 90’), La visite (id., FR 2015, DCP, v.o. sott. ita., 22’), Bobò (IT 2025, DCP, v.o., 81’) e lunedì 20 alle 18:00 al Kinemax Pippo Delbono incontrerà il pubblico.

I VENT’ANNI DELLA LEGGE CINEMA REGIONALE

Il 45° Premio Internazionale alla miglior sceneggiatura “Sergio Amidei” è arricchito dall’anniversario della Legge Cinema regionale 2006 (Legge regionale del Friuli-Venezia Giulia n. 21 del 6 novembre 2006) che da due decenni sostiene l’insieme delle attività connesse al settore cinematografico regionale, dalla produzione all’esercizio, dalle manifestazioni alla ricerca. Al Premio ci sarà quindi l’occasione per approfondire e condividere con il pubblico il percorso di crescita che questa Legge ha sostenuto assieme ad una pubblicazione curata da Steven Stergar che ha raccolto le testimonianze di chi ha contribuito alla stesura della Legge. Mercoledì 22 luglio alle 17:00 si terrà quindi la tavola rotonda condotta da Piero Colussi e Steven Stergar sul percorso della legge e le tante produzioni che hanno visto la luce in Friuli Venezia Giulia.

AMIDEI KIDS

Il Premio “Sergio Amidei” offre ogni anno una sezione a cura di Martina Pizzamiglio e in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival, dedicata al pubblico di bambini e ragazzi con proiezioni, laboratori a tema e momenti di approfondimento pensati appositamente per avvicinare alla magia del cinema una generazione di nativi digitali e mostrare loro quanto possa essere affascinante una proiezione in pellicola o un film d’animazione poco conosciuto che non hanno potuto vedere al cinema o in televisione. Quest’anno, in proiezione giovedì 16 dalle 10:00, la sezione che sarà accompagnata da Alberta Mutti in sala ci delizia con una serie di corti d’animazione dall’est Europa. A seguire Scirocco e il Regno dei Venti (Sirocco et le royaume des courants d’air, FR/BE 2023, DCP, vers. italiana, 74’) Sceneggiatura: Benoît Chieux, Alain Gagnol Regia: Benoît Chieux, alla presenza di Pietro Liberati.

SGUARDI INDIPENDENTI

La sezione, curata da Steven Stergar e giunta al suo settimo appuntamento, continua l’indagine nell’ambito del cinema indipendente italiano attraverso le opere di cineasti rappresentativi e quest’anno l’autrice scelta è Sara Fgaier, tra le figure più interessanti del cinema contemporaneo italiano. Fgaier occupa una posizione particolare: montatrice, sceneggiatrice e regista, ha costruito una ricerca che attraversa documentario, cinema sperimentale e narrazione, le sue opere interrogano la memoria come spazio vivo, mobile,

in continua trasformazione. In questa sezione come sua sceneggiatura e regia vedremo Gli anni (FR 2018, DCP, v.o., 20’) poi Sulla terra leggeri (IT 2024, DCP, v.o., 94′) ed anche La bocca del lupo (IT 2009, DCP, v.o., 75’) sceneggiatura e regia di Pietro Marcello. Venerdì 17 alle ore 18:00 avrà luogo un incontro tra l’autrice e Stergar al Kinemax.

AGORÀ

Continua la collaborazione tra l’Associazione Kinoatelje, il festival cinematografico “Omaggio a una visione” e il Premio “Sergio Amidei” con una sezione che apre da diversi anni uno spazio d’incontro tra autori cinematograficisloveni e italiani. Curata da Steven Stergar e Mateja Zorn, la sezione vuole esplorare e far dialogare le scene cinematografiche indipendenti italiane e slovene nello spirito di condivisione e abbattimento dei confini. In questa edizione saranno presentati Amado Mio – Passione di un artista di Matjaž Mrak e Robi Šabec, e Common Pear del regista Gregor Božič, film che volgono lo sguardo al territorio come fonte di immagini, memoria e narrazione. L’incontro con gli autori dopo la proiezione offrirà l’occasione di discutere come luoghi concreti possano generare storie capaci di oltrepassare i propri confini geografici. Mercoledì 22 attorno alle 15:00 al termine delle due proiezioni gli autori incontreranno il pubblico al Kinemax

VISTI E RIVISTI

Continua il suo percorso la sezione nata nel 2023 dalla collaborazione con il critico cinematografico e firma illustre del Corriere della Sera Paolo Mereghetti che propone al pubblico un percorso cinematografico su temi di attualità attraverso il genere del remake cinematografico. Mereghetti propone quest’anno La voce nella tempesta (Wuthering Heights, diretto da William Wyler, 1938), Cime tempestose (Abismos depasión, di Luis Buñuel, 1954), L’angelo del male (Human Desire, di Fritz Lang, 1954) e La bestia umana (La bête humaine, di Jean Renoir 1938). Il critico sarà anche protagonista di un incontro con il pubblico lunedì 21 attorno alle ore 10:00 al Kinemax.

RACCONTI PRIVATI, MEMORIE PUBBLICHE. FRIULI 06 MAGGIO 1976

La memoria rappresenta uno dei grandi temi trasversali dell’edizione. A cinquant’anni dal terremoto del 1976, il Premio dedica una sezione speciale alla ricostruzione audiovisiva di quell’evento che ha segnato profondamente la storia del Friuli Venezia Giulia.

Film di famiglia, materiali d’archivio, documenti amatoriali e restauri digitali restituiscono una memoria collettiva che continua a parlare al presente. Silvio Celli cura una sezione particolarmente commovente vista la ricorrenza con i materiali conservati presso la Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” di Gorizia valorizzati dal lavoro filologico e creativo di recupero compiuto dal laboratorio La camera ottica dell’Università degli Studi di Udine.

Le immagini del terremoto del 6 maggio 1976 dei fondi Averso Pellis, Mammana e Tomadin rivivranno martedì 21 sullo schermo al Kinemax grazie al lavoro appassionato dei ricercatori e restauratori che hanno selezionato e digitalizzato le pellicole in 16mm e 8mm dei tre fondi conservati presso la Mediateca. Inoltre, sarà presentata un’antologia di filmati selezionati dal Fondo Piero Goi, conservati presso la Cineteca del Friuli Venezia Giulia, e curata dai ricercatori e restauratori della medesima istituzione.

MASTERCLASS / PAGINE DI CINEMA

Quest’anno di masterclass ce ne sono due: la prima ingloba anche un appuntamento di Pagine di Cinema: venerdì 17 alle ore 11:00 ed è tenuta dal critico cinematografico Roy Menarini, docente all’Università di Bologna. La digressione parte dal titolo / domanda: “Che cos’è un film del XXI secolo?” per discutere i luoghi comuni sul tramonto dell’esperienza cinematografica, offrendo al contrario una vastissima mappa di titoli e autori che hanno rimesso in gioco il cinema negli ultimi 25 anni, da David Lynch a Quentin Tarantino, da Paul Thomas Anderson a Park Chan-wook, da Paolo Sorrentino a Michel Gondry, da Hirokazu Kore’eda a Damien Chazelle e tanti altri. I libri che Menarini presenterà in questa sede sono I film nel XXI secolo (Cue Press) e Fuoco cammina con noi. A lezione di cinema con David Lynch (Mimesis), entrambi di Roy Menarini. La seconda masterclass, sabato 18 alle ore 10:00, tenuta da Lorenzo Pallotta “Memorie e Archivi nel Cinema Di Genere”, riporta l’attenzione sulla necessità di riscoprire il materiale di archivio, evidenziando come questi siano fondamentali per comprendere chi siamo oggi, con l’obiettivo di restituire agli spettatori questo tesoro di immagini in maniera originale, sperimentale e innovativa.

Mentre il secondo appuntamento con Pagine di Cinema sarà invece martedì 21 alle ore 10:00 con il libro Ugo Gregoretti. Storia di un autore moderno (Mimesis) di Michelangelo Cardinaletti che presenterà il libro insieme a Steven Stergar.

DIALOGHI SULLA SCENEGGIATURA

“Dialoghi sulla sceneggiatura” nel 2026 torna al Parco Coronini alle 19:15 e si focalizzerà sulla scrittura per il cinema in una serie di incontri informali con sceneggiatori e autori cinematografici per conoscere i processi creativi che portano uno sceneggiatore a scrivere per il cinema. La sezione è curata dal regista Matteo Oleotto che proporrà anche nel 2026 la sezione si focalizzerà su una serie di incontri informali con sceneggiatori e autori cinematografici per conoscere i processi creativi che portano uno sceneggiatore a scrivere per il cinema. In questa edizione, a dialogare con Matteo Oleotto saranno le sceneggiatrici Elisa Dondi e Sofia Assirelli, rispettivamente lunedì 20 e martedì 21.

INCONTRO CON FRANCESCO DI LEVA

L’attore napoletano Francesco Di Leva si racconterà al pubblico dell’Amidei in un incontro curato e moderato da Eleonora de Majo, sabato 18 alle 18:00, e parlerà non solo della sua carriera di attore, vincitore negli ultimi anni di moltissimi prestigiosi premi, ma racconterà anche il coraggioso progetto di riapertura dell’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio, oggi “Super NEST”, a cui l’attore insieme a un gruppo di artisti e cittadini del territorio sta lavorando per ristrutturare, rivitalizzare e riaprire, restituendo un luogo di comunità e di cultura al quartiere della periferia orientale napoletana. La sera stessa alle 21:15 Francesco Di Leva accompagnerà il film al Parco Coronini 40 secondi

EVENTI SPECIALI

Proiezione dei film “fuori concorso” Ultimo schiaffo di Matteo Oleotto sabato 18 alle ore 15:00 al Kinemax e Cinque secondi di Paolo Virzì martedì 22 ore 21:30 circa al Parco Coronini Cronberg. Proiezione del documentario Sergio Amidei. Ritratto di uno scrittore di cinema di Ettore Scola giovedì 16 alle 17:00

Incontro con la produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma giovedì 16 alle 18:00;

Proiezione del documentario ODEC A cross-border experience di Michele Pupo, un progetto di a.ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale e del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica in collaborazione con Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, sviluppato nell’ambito di ODEC One Dance European City e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti, Small Project Fund,GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO martedì 21 in apertura di serata al Parco Coronini Cronberg;

Proiezione del cortometraggio Lo sfratto di Julian Pixel Schmiederer, realizzato dagli studenti della Cross-border Film School venerdì 17 in apertura di serata al Parco Coronini Cronberg;

Proiezione dei cortometraggi Aprile 1905, Mi Manchi e Il Gusto della Gioia, realizzati dagli studenti del Corso di Laurea DAMS – Discipline dell’Audiovisivo, dei Media e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Udine, tutti quanti in apertura di serata al Parco Coronini Cronberg.

I CORTI DEL PALIO

Il Palio Cinematografico Studentesco Regionale e Transfrontaliero, quest’anno alla quinta edizione, è un progetto culturale e di formazione destinato agli studenti delle scuole superiori di secondo grado del Friuli Venezia Giulia e della Primorska, in Slovenia. Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al linguaggio cinematografico e ai mestieri del cinema attraverso corsi tenuti direttamente negli istituti e stimolarli alla creazione di cortometraggi da loro scritti, diretti e montati. Il Premio Sergio Amidei ospita in apertura di serata al Parco Coronini Cronberg sabato 18 la proiezione dei cortometraggi Il viola e Oppressione, vincitori del “Premio Speciale alla Miglior Sceneggiatura” all’interno del Palio Cinematografico Studentesco Regionale e Transfrontaliero 2026, concorso dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Friuli Venezia Giulia e della Primorska organizzato dall’associazione Young For Fun APS.

APPUNTAMENTO A SETTEMBRE – IL CINEMA DI IVANO DE MATTEO

Nei prossimi mesi la manifestazione vuole dedicare al regista e attore Ivano De Matteo una selezione delle sue opere più significative, curata da Eleonora Degrassi, che verrà proposta al pubblico nei mesi immediatamente successivi alle giornate del 45° Premio “Sergio Amidei”. Il cinema di Ivano De Matteo si è sempre distinto per l’attenzionale alle tematiche sociali. La retrospettiva, incentrata soprattutto sulle problematiche degli adolescenti di oggi includerà I nostri ragazzi (2014), Mia (2023) e Una figlia (2025).

VIA DELLA CREATIVITÀ

Il Premio “Sergio Amidei” è partner di un progetto promosso dall’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici, da Tesla Production e dall’Associazione Palazzo del Cinema – Hiša Filma di Gorizia. L’iniziativa parte da un’idea semplice: riempire di arte e cultura il vuoto dei borghi che tendono a spopolarsi. Così via Rastello, che un tempo era la strada goriziana del commercio dove si esponevano e si vendevano le merci, diventa il luogo della creatività del cinema. Sceneggiatori, registi, scenografi, costumisti, direttori della fotografia e musicisti, hanno popolato vivacemente il civico 59 di via Rastello (Bor.GO Cinema) e così accadrà anche quest’anno.

FORMAZIONE

La formazione negli ultimi anni ha acquisito sempre più importanza nel Premio Amidei ed ecco che a questa edizione parteciperanno 49 studenti che saranno ospiti per tutta la settimana:

● 12 studenti provenienti da scuole superiori di Montebelluna (1. anno) – progetto cinema per la scuola “Beauty Storytellers”

● 4 studenti della Scuola di Cinema “Carlo Mazzacurati” di Padova – corso di sceneggiatura (3. anno)

● 8 studenti CSC ROMA Centro Sperimentale, che ritornano a Gorizia dopo un paio di anni di assenza

● 13 studenti della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté” della Regione Lazio con sede a Roma

● 12 studenti della Scuola di Sceneggiatura “Leo Benvenuti” Roma – in collaborazione con “Via della Creatività” (4. anno)

oltre ai 15 studenti tirocinanti del Dams dell’Università degli Studi di Udine con sede a Gorizia, i quali daranno prezioso supporto al Premio, che con loro guarda al futuro del cinema e di questa manifestazione.


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