Toscana

raccolta firme per la proposta di una nuova legge

Grosseto. Ieri mattina, con la consegna in Comune delle firme per la petizione popolare sul rilancio dell’edilizia residenziale pubblica raccolte nell’ultimo mese, ha preso avvio la campagna per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Disposizioni per la riorganizzazione del sistema di Edilizia residenziale pubblica”.

“L’obiettivo – dicono gli organizzatori – è cambiare strutturalmente la gestione delle politiche abitative in Toscana, a partire da una revisione e ottimizzazione dell’azienda dell’edilizia residenziale pubblica che risulta incapace di far fronte all’emergenza abitativa in atto.

“L’emergenza abitativa non dipende solo da una carenza di risorse – dichiara Fernando De Luca, di Potere al Popolo! -, ma da un intreccio tra interessi economici del mercato immobiliare e politica che ha fatto del diritto alla casa una merce per i profitti privati”.

“Dal 2018 al 2026 il costo medio degli affitti in Toscana è aumentato di quasi il 70%, mentre salari e pensioni sono rimasti sostanzialmente fermi. A ciò si aggiunge il forte incremento delle bollette energetiche e un numero crescente di sfratti, in larga parte dovuti a morosità incolpevole. Oggi oltre 19.000 nuclei familiari risultano idonei all’assegnazione di una casa popolare ma restano in graduatoria senza risposta, mentre quasi 5.000 alloggi Erp sono inutilizzati a causa dei ritardi nelle manutenzioni – si legge in una nota di Potere al Popolo! -. La proposta di legge individua come priorità il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica attraverso una gestione interamente pubblica del patrimonio abitativo e un piano straordinario di recupero degli alloggi sfitti. Tra le principali misure previste figurano l’innalzamento delle soglie Isee per l’accesso alle case popolari fino a 27.000 euro, bandi Erp obbligatori almeno ogni due anni, l’eliminazione delle norme che escludono dall’accesso chi ha occupato un immobile per necessità o ha precedenti penali già scontati, maggiori tutele per giovani precari, anziani e persone senza residenza”.

“La proposta prevede inoltre la costituzione dell’Agenzia regionale toscana per l’abitare (Arta) – spiega Ciro Bene, di Potere al Popolo! – che accorperebbe le attuali aziende Erp regionali con l’obiettivo di ridurre i costi amministrativi, internalizzare le manutenzioni, creare occupazione stabile e accelerare il recupero degli alloggi oggi inutilizzabili”

Un altro capitolo centrale riguarda il contrasto alla rendita immobiliare. Il testo introduce strumenti come il Catasto regionale dello sfitto, il recupero degli immobili pubblici abbandonati, la possibilità di requisizione temporanea delle grandi proprietà lasciate inutilizzate nelle aree ad alta emergenza abitativa e il reimpiego delle risorse oggi destinate ai fondi immobiliari privati per finanziare direttamente il recupero del patrimonio Erp.

“L’obiettivo – concludono De Luca e Bene è affermare il diritto all’abitare, aumentando il numero di case popolari disponibili, riducendo gli alloggi sfitti e sottraendo il diritto alla casa alle logiche della speculazione immobiliare. Potere al Popolo! Grosseto invita a sostenere l’iniziativa con una firma”.


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