Sicilia

Addio a Pino Bua, Menfi perde l’artista che ha raccontato la sua terra attraverso la bellezza

Si è spento nella notte Pino Bua, artista poliedrico e figura profondamente legata alla storia culturale e artistica di Menfi. Pittore, scultore, maestro d’arte, insegnante, stilista e parrucchiere, nel corso della sua vita aveva saputo esprimere il proprio talento in diversi ambiti, lasciando alla sua comunità un patrimonio di opere e testimonianze che continueranno a raccontare la sua sensibilità e la sua creatività.

Negli ultimi anni viveva a Sciacca, città nella quale si era trasferito, ma il legame con Menfi, la sua amata città, era rimasto sempre forte e profondo. Si era diplomato Maestro d’Arte, aveva conseguito l’abilitazione all’insegnamento e aveva insegnato disegno e storia dell’arte, trasmettendo la sua passione a intere generazioni di studenti.

La sua creatività lo aveva portato anche a Roma, dove aveva lavorato nel campo della moda come stilista, esperienza che aveva arricchito ulteriormente il suo percorso artistico. Tornato in Sicilia, aveva affiancato alla sua attività lavorativa un intenso percorso pittorico e scultoreo, diventando negli anni uno degli artisti più conosciuti e apprezzati del territorio. Pino Bua era stato anche un apprezzato parrucchiere e acconciatore.

La sua attenzione per la bellezza lo aveva portato a gestire un atelier di moda dedicato agli abiti da sposa e agli abiti da cerimonia, curando ogni dettaglio con la stessa sensibilità che metteva nelle sue opere. Era stato un punto di riferimento per tante spose, delle quali realizzava acconciature e trucco nei momenti più importanti della loro vita.

Dopo l’esperienza maturata a Sciacca aveva aperto il suo salone anche a Menfi, in piazza Vittorio Emanuele, dove per molti anni aveva lavorato conquistando la stima e l’affetto di tantissime persone. La sua eredità più importante resta però quella affidata alle sue opere.

Pino Bua aveva donato numerosi suoi lavori alle chiese di Menfi e del territorio, lasciando una presenza artistica destinata a rimanere nel tempo. Nella Chiesa del Purgatorio aveva realizzato grandi tele raffiguranti l’Ultima Cena, Gesù nell’Orto degli Ulivi, Gesù che entra a Gerusalemme, il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano, oltre alle figure di San Francesco e Santa Chiara. Nella Chiesa del Collegio aveva realizzato la grande tela dell’Annunciazione dell’Angelo a Maria, collocata sull’altare maggiore, insieme ad altre quattro grandi tele.

Nella Cappella dell’Orfanotrofio aveva lasciato un trittico composto dalla Crocifissione, con il Cristo sulla croce attorniato da due angeli. Nella Chiesa Madre di Menfi aveva realizzato la Via Crucis, dipinta a olio su legno e oro zecchino, un’opera nella quale emerge tutta la cura dell’artista per il dettaglio e per la rappresentazione della fede, oltre a un presepe interamente ideato e costruito da lui.

Nella Chiesa di San Rocco, riaperta al culto dopo il terremoto del 1968, si trova una grande tela raffigurante San Rocco. Al Museo della Memoria di Santa Margherita di Belice sono custodite invece alcune delle sue opere più intense e sentite: il grande Gesù Crocifisso, insieme alle tele della Maria Addolorata e di San Giovanni, lavori nei quali aveva racchiuso tutta la sua sensibilità artistica e spirituale. La scomparsa di Pino Bua ha suscitato profonda commozione a Menfi e a Sciacca.

In tanti ricordano non soltanto il talento dell’artista, ma anche l’uomo: una persona gentile, disponibile, capace di instaurare rapporti sinceri e di lasciare un ricordo positivo in quanti lo hanno conosciuto. «Sono profondamente addolorato per la perdita dell’amico Pino Bua, artista poliedrico di grande talento, capace di trasformare la materia in pura emozione. La sua arte e il suo grande amore per la comunità, dimostrato nella generosità delle sue donazioni, continueranno a vivere attraverso le sue opere.» – dichiara Gioacchino Mistretta, presidente Istituzione Culturale Federico II di Menfi.

Anche il sindaco di Menfi, Vito Clemente, ha voluto ricordarlo con un messaggio pubblicato sui social, sottolineando il valore dell’artista e dell’uomo e ricordando il grande patrimonio di opere che Pino Bua ha voluto lasciare alla sua città.

Con la sua scomparsa Menfi perde una figura che ha attraversato diversi mondi, dall’arte alla scuola, dalla moda alla cura della persona, mantenendo sempre la stessa ricerca della bellezza e della qualità. L’ultimo saluto a Pino Bua sarà celebrato giovedì alle ore 17.30 nella Chiesa Madre di Menfi. Le esequie saranno officiate dall’arciprete don Alessandro Di Fede, nella sua amata Menfi, la città alla quale ha dedicato gran parte della sua vita e alla quale ha lasciato un’eredità artistica che continuerà a vivere nel tempo.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »