Rapporto Lea, Giani e Monni: “La Toscana si conferma tra le regioni di testa in Italia”
Il ministero ha passato in rassegna 88 indicatori che riguardano assistenza ospedaliera, assistenza territoriale e azioni di prevenzione
Scritto da Walter Fortini, venerdì 10 luglio 2026 alle 19:06
Il Ministero della salute certifica ancora una volta la qualità e la capacità di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini da parte della sanità toscana. “Ne siamo soddisfatti – commentano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute, Monia Monni -. Da molti anni oramai la sanità toscana è sempre al vertice o nelle posizioni di testa in Italia. E’ una nuova dimostrazione della capacità e del livello alto dell’offerta del nostro sistema sanitario pubblico”. “Naturalmente – aggiunge – sappiamo che ci sono aspetti che possiamo ancora migliorare e il rapporto annuale, oltre che uno stimolo, costituisce uno strumento utile per mettere a fuoco le aree dove concentrare attenzione”. “La Regione fa la sua parte – aggiunge Monni – ed investe anche risorse del proprio bilancio per difendere e non far arretrare la sanità pubblica. Vorremmo che anche il Governo facesse altrettanto”. .
L’analisi del Ministero, appena pubblicata, passa sotto la lente di ingrandimento il 2024. Nel monitoraggio che considera l’offerta sanitaria e i Lea, ovvero l’erogazione delle prestazioni essenziali di assistenza garantite dal sistema sanitario nazionale, la Toscana nella sanità territoriale è seconda con 94 punti su cento tra tutte le Regioni d’Italia – a pari merito con l‘Emilia Romagna, preceduta dal Veneto (95) – , è terza nella prevenzione (96 punti, stesso punteggio di Lombardia e Veneto, scavalcati da Trento con 98 punti ed Emilia Romagna con 97) ed è quarta, con 90 punti su cento, in lieve arretramento, nell’area ospedaliera dietro sempre al Veneto (97 punti), la Provincia autonoma di Trento (94) e l’Emilia Romagna (91). Sommando i punteggi delle tre aree raccoglie 280 punti su 300, terza regione in Italia superata solo da Veneto (288 punti come l’anno scorso) ed Emilia Romagna (282). Nel rapporto relativo all’anno 2023 la Toscana aveva conquistato il podio d’argento assoluto, con 286 punti complessivi. .
Il Nuovo Sistema di Garanzia tenuto a battesimo alcuni anni fa si articola in 88 indicatori. Sessanta su cento è la sufficienza. Forte è il divario tra nord e sud e tra regioni di testa e regioni di coda, anche se tutte superano la soglia per quanto riguarda l’assistenza prestata negli ospedali. Nell’area della prevenzione la provincia di Bolzano e la Sicilia rimangono sotto la sufficienza. La Calabria è insufficiente nella sanità territoriale.
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