Catanzaro, a caccia di rinforzi per sistemare la difesa
Le due separazioni in difesa obbligano il Catanzaro ad intervenire per ridisegnare quasi per intero la linea arretrata. Cassandro non era di proprietà e il Palermo l’ha comprato dal Como, sborsando una cifra che in B, fra costo del cartellino e ingaggio del giocatore, si possono permettere solo i siciliani finanziati dagli sceicchi emiratini del City Group.
Brighenti è andato via, invece, perché non poteva farne a meno, per motivi familiari, ed è tornato praticamente a casa sua, a Vicenza. Quindi, davanti a Pigliacelli l’unico titolare reduce dall’anno scorso sarà Antonini, chiaramente centrale anche per il campionato che verrà. È normale, allora, che il direttore sportivo Polito abbia ricominciato a muoversi per irrobustire il reparto, senza fermarsi al solo Postiglione, che, nei giorni scorsi, ha sostenuto le visite mediche e firmato il contratto quadriennale che il Catanzaro deve annunciare.
L’uomo mercato delle Aquile avrebbe rimesso gli occhi anche su un difensore che aveva seguito in passato: Matteo Angeli, 23enne che si è appena svincolato del Cittadella, ma è probabile che Polito stia pensando a un elemento più esperto per quel ruolo, dove oltre alla new entry Postiglione c’è Bashi, mentre Verrengia è il solo centrale di piede sinistro. Per questi ultimi due bisognerà capire pure durante la preparazione quali sono le intenzioni dell’allenatore e della società, perché non può essere escluso vengano mandati in prestito a giocare con continuità. L’altra soluzione sul centrodestra già utilizzata tante volte da Aquilani nello scorso torneo, finale di Monza compresa, sarebbe l’arretramento di Frosinini, ma in quel caso si parla di un adattamento a trazione ultra offensiva, visto che l’umbro autore dello 0-2 allo “U Power” è soprattutto un esterno di spinta.
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