«Ho visto lui uscire di corsa ma non abbiamo sentito nulla. In Tv c’erano i Mondiali». Sarà lutto cittadino
LORETO – «La famiglia la conoscevo bene, il bambino è un angioletto». C’è solo una parete che separa la sua abitazione dal luogo del femminicidio, l’ennesimo nelle Marche, di Luigia Fortunato. Nenella Catalani è la proprietaria dello stabile e vicina di casa della 33enne uccisa dall’ex compagno al termine di una lite, ieri sera, all’interno dell’appartamento di via Bramante ora sotto sequestro. Luigia era in affitto dalla signora Catalani. Si conoscevano bene.
Dividevano lo stesso pianerottolo: «Lui l’ho visto uscire di corsa da casa e andare via in auto – racconta sull’uscio del portone la signora Catalani – Era appena iniziata la partita (dei Mondiali di Calcio, alle 22, Francia-Marocco, ndr).
Aveva già fatto tutto. Con il televisore acceso non ci siamo accorti di nulla. La famiglia la conoscevo bene, il bambino è un angioletto. Veniva sempre qui, mi dava baci e abbracci. Mi dispiace tantissimo».
Il sindaco: «Lutto cittadino, questo femminicidio colpisce tutta la collettività»
«Quella che oggi – scrive il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni – ha colpito Loreto è una tragedia che ci addolora umanamente e che segna in modo profondo l’intera nostra comunità. Per questo, a nome dell’Amministrazione Comunale abbiamo disposto il lutto cittadino per la giornata delle esequie di Lugia Fortunato.
È il nostro modo per esprimere il più sincero cordoglio alla sua famiglia e, al tempo stesso, un segnale forte che vogliamo dare per condannare con assoluta fermezza ogni forma di violenza contro le donne. Questo femminicidio non colpisce solo una famiglia, ferisce tutta la collettività ed i valori in cui ci riconosciamo: Loreto è una città in cui ogni giorno tante persone, associazioni e realtà danno dimostrazione di solidarietà, di accoglienza e di pace. Ecco perché un episodio così drammatico ci lascia tutti, comprensibilmente, scossi, ma continueremo a lavorare ancora di più perché Loreto resti un luogo sicuro, aperto e unito, nel quale il rispetto per la vita e per le persone resti sempre il valore più importante.
Un pensiero speciale va al bambino di Luigia, che dovrà affrontare la perdita più dolorosa: che tu possa sentire l’abbraccio di tutta Loreto»




