Lazio

lI Comitato di Quartiere Villa De Sanctis nell’Aula consiliare del V municipio

Il quartiere di Villa de Sanctis un tempo definito la “bomboniera” delle periferie romane sembra purtroppo da qualche lustro sembra essere precipitato tra i quartiere con maggior situazioni di degrado dovuto innanzitutto ad una mancanza di risorse e di progetti da parte della Giunta Caliste, incapace tra l’altro di fare una proposta alternativa al tracciato del GRAB deciso dalla Regione Lazio e dall’Assessorato alla viabilità del Comune di Roma.

Dopo le proteste da parte dei cittadini e del CdQ il V municipio si era attivato con un sopralluogo delle commissioni Ambiente/Mobilita’ e LL.PP.  che però non ha prodotto nulla, tant’è che l’impresa aggiudicataria dell’appalto ha proseguito nei lavori, eseguito i restringimenti delle sede stradale di via R. Balzani e C. Durante e su questi ha realizzato le strettoie di aree destinate al posizionamento dei cassonetti dei rifiuti di Ama.

Una scelta oltre che pericolosa destinata a contribuire ad intasamenti di auto e all’aumento dei livelli dell’inquinamento dell’aria. Il CdQ però non ha creduto alla panzana fatta girare da alcuni componenti della giunta, che non erano a conoscenza del tracciato, scaricando come da italica prassi, le responsabilità su altri. E, attraverso il presidente Scafetta, si è attivato per avere chiarimenti e nel caso possibilità dj modifiche, con l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè che non è andato oltre il “fate un accesso agli atti” se volete sapere qualche cosa di più.

Un invito che il CdQ ha immediatamente fatto proprio presentando la richiesta con il consigliere municipale Massimo Piccardi, facente parte del Comitato di Quartiere.  Adesso non resta che aspettare qualche settimana per conoscere almeno chi ha avallato un progetto che farà crescere sia i pericoli che l’inquinamento.

Il CdQ ha rivendicato l’esigenza di avere una manutenzione del verde programmata e con maggiore frequenza e che invece ad oggi solo dopo richieste e proteste offre solo il taglio dell’erba quando questa raggiunge altezze assurde, si secca e diventa a rischio incendio, come è stato fino a pochi giorni fa, piazza Pio Pecchiai.

Il CdQ ha anche protestato per l’ammaloramento di strade e marciapiedi come via Ferraironi e via R. Balzani a cui la UOT e la Giunta gli hanno preferito interventi su strade e marciapiedi in condizioni visivamente migliori, ma questi si sa vanno incasellati tra i misteri della politica locale. Ha anche sollecitato interventi sulla pista di pattinaggio nel giardino Camilli ormai da anni lasciato all’incirca senza un gioco e questo con la ormai imminente riconsegna all’attività didattica della scuola Balzani completamente rimessa a nuovo dopo l’esplosione distruttiva del distributore GPL dj via dei Gordiani che ricordiamo provocò anche un morto e diversi feriti gravi. Quindi i bambini torneranno a decine a frequentare un giardino ancora meno accogliente di come lo hanno lasciato nel 2025.

Il Comitato ha anche ricordato ai consiglieri presenti gli investimenti fatti dall’allora giunta pentastellata guidata da Giovanni Boccuzzi con ben 50.000 euro sullo spazio all’interno del Parco Teoli e oltre 40.000 euro per l’acquisto di ben 46 biciclette elettriche. Due progetti e due flop su cui però da quasi quattro anni pesano anche le non scelte di questa amministrazione.

Ai consiglieri e presidenti delle commissioni Buttitta e Toti Il CdQ ha anche rappresentato l’apertura del marciapiede di via Oberdan Petrini per alimentare le 4 colonnine di ricarica che tra l’altro hanno provocato la protesta dei residenti che si sono visti sottrarre ben 7 stalli di sosta sui 15 ricavati con il recente rifacimento della strada. Un marciapiede rifatto nuovo solo tre anni fa e richiuso di certo non a regola d’arte e su cui il Municipio deve pretendere da Acea Areti il corretto ripristino.

Insomma sembra che il CdQ voglia avvisare la Giunta municipale che l’aspetterà un autunno caldo e questo perché i circa 12.000 residenti di Villa De Santis sono stufi di vedere il proprio quartiere sempre più degradato e senza quasi i servizi dovuti, da Ama all’ufficio del verde.

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