Liguria

Dipendenti comunali, accordo raggiunto tra Comune e sindacati. Bruzzone: “Risultato storico”


Genova. Rientra la vertenza dei dipendenti del Comune di Genova che nei giorni scorsi avevano dichiarato lo stato di agitazione. È stato raggiunto oggi tra il Comune di Genova e tutte le sigle sindacali, compresa l’Rsu, l’accordo che prevede un aumento delle assunzioni e dei fondi destinati al personale.

La notizia è arrivata a palazzo Tursi dall’assessora al Personale Rita Bruzzone rispondendo proprio a una richiesta di chiarimenti sul tema proposta dal centrodestra.

“Senza alcuna falsa retorica sono orgogliosa di dire che è stato firmato oggi l’accordo di intesa tra Comune, Rsu e sindacati – ha detto l’assessora – ringrazio le organizzazioni sindacali perché nessuno di noi ha mai sottovalutato lavoratori e dirigenti, e ricordo che le rivendicazioni sindacali partivano dal 2023, oggi abbiamo raggiunto un risultato storico perché avremo un turnover del 102% nel 2026 e del 75% nel 2027 anziché del 50% inizialmente previsto con un impegno di 4,5 milioni di euro da parte dell’amministrazione”. In cifre si tratta di 255 assunzioni anziché 198 nel 2026 e 187 assunzioni anziché 125 nel 2027.

“L’intesa, oltre al tema delle assunzioni, prevede la calendarizzazione di una serie di tavoli tematici dove affrontare le principali criticità che hanno determinato l’apertura dello stato di agitazione”, ha aggiunto Bruzzone.

“Questo accordo rappresenta una svolta fondamentale per la nostra amministrazione e per tutta la comunità dei nostri lavoratori – dichiara la sindaca Silvia Salis – il Comune fa uno sforzo economico enorme, ma necessario perché investire 4,5 milioni di euro nel personale significa riconoscere concretamente il valore di chi, ogni giorno, fa funzionare la macchina comunale, superando le rigide limitazioni degli anni passati e andando incontro alle richieste dei sindacati. Ringrazio i rappresentanti dei lavoratori, gli assessori e tutta la struttura per aver scelto la via di un dialogo maturo e costruttivo: valorizzare i lavoratori è l’unico modo per offrire ai cittadini i servizi di qualità che meritano”.

Tra le novità anche l’implementazione del corpo di polizia locale con 23 unità in più a tempo indeterminato e altri 300mila euro che derivano dalla tassa di soggiorno per l’assunzione di agenti a tempo determinato.

Centrodestra: “La giunta ha mentito sulla capacità assunzionale”

“Il risultato, che riconosce il valore delle corrette relazioni sindacali ed è anche merito dell’azione di pressione posta in campo dall’opposizione in consiglio comunale – si legge in una nota della minoranza – pone alcune inevitabili domande che minano alla radice la credibilità dell’amministrazione, per quale motivo per mesi si è andato ripetendo che non si poteva assumere per colpa del Governo e in meno di ventiquattrore dalla fumata nera in Prefettura lo scorso 29 giugno spuntano improvvisamente le risorse per assumere 255 persone nel 2026 e garantire così un turn-over del 102%? Per quale motivo l’amministrazione aveva varato una programmazione del personale che vedeva una riduzione di 570 unità e oggi scopriamo che i livelli assunzionali saranno addirittura leggermente accresciuti? Perché si sono portati allo stremo i lavoratori e le lavoratrici del Comune quando la soluzione era a portata di mano?”.

“Delle due l’una, o non si poteva assumere per i vincoli del governo e allora l’accordo sindacale odierno viola la legge oppure si poteva assumere e allora la giunta ha clamorosamente bleffato per mesi per non assumersi le responsabilità che le competono – si legge nella nota firmata dai capigruppo di minoranza – è una brutta pagina relativa alla gestione dei rapporti con le rappresentanze sindacali quella che si chiude oggi: una pagina che denota superficialità, pressapochismo, mancanza di metodo e di rispetto nei confronti di coloro che ogni giorno si impegnano nel servizio del Comune di Genova”.

Una pagina dove la giunta smentisce se stessa in un ambito delicato come quello delle risorse umane. Vigileremo attentamente sul rispetto degli accordi e alla giunta chiediamo maggiore serietà quando in ballo ci sono le sorti dei dipendenti comunali e la continuità dei servizi ai cittadini. Ci auguriamo altresì che l’amministrazione per il futuro gestisca meglio i rapporti con i sindacati a tutela e salvaguardia dei dipendenti”, conclude il centrodestra.

I sindacati: “Risultato raggiunto grazie alla mobilitazione unitaria, ma la vertenza non è chiusa”

Un risultato “raggiunto grazie alla mobilitazione compatta e unitaria di tutti i lavoratori, delle lavoratrici, delle delegate e dei delegati – comunicano i sindacati in una nota unitaria -. La forza del nostro stato di agitazione ha costretto l’amministrazione ad assumere impegni rilevanti su molte delle criticità da noi denunciate in merito alle politiche occupazionali, ai carichi di lavoro, all’organizzazione dei servizi e al benessere lavorativo. Ci teniamo tuttavia a ribadire con la massima chiarezza un concetto fondamentale: la firma di questo protocollo non comporta la chiusura della vertenza, bensì la mera sospensione dello stato di agitazione. La sospensione è strettamente funzionale ad avviare la fase di verifica. Nei prossimi 90 giorni saremo impegnati in una fitta serie di tavoli tematici e settoriali (già calendarizzati nel protocollo) in cui verificheremo punto per punto se alle parole e agli impegni seguiranno atti concreti, risorse certe e un effettivo cambio di direzione nella gestione complessiva dell’Ente”.

“Le parti – si legge ancora – hanno concordato una precisa griglia di 14 tavoli tecnici e tematici che si svolgeranno tra luglio e settembre per tradurre l’accordo in provvedimenti formali. Tali tavoli non avranno natura consultiva, bensì deliberativa: l’esito di ciascun incontro confluirà in un verbale vincolante che integrerà l’accordo. Il processo negoziale e l’efficacia della sospensione dello stato di agitazione restano strettamente subordinati alla verifica collegiale del 16 settembre 2026, data in cui i sindacati valuteranno il reale stato di adempimento degli impegni sottoscritti dall’amministrazione. In caso contrario, qualora le risposte non fossero adeguate o gli impegni venissero disattesi, lo stato di agitazione verrà immediatamente riaperto e riprenderanno le azioni di mobilitazione”.




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