Veneto

terza ondata fino al 20 luglio, venerdì però arriva qualche temporale

L’Italia si prepara a fronteggiare una terza ondata di calore che si protrarrà almeno fino al 20 luglio, con temperature che supereranno i 40 gradi in diverse zone del paese. Mentre il sud è ora pienamente coinvolto, la situazione climatica sta creando preoccupazioni non solo per la salute pubblica, ma anche per le condizioni meteorologiche generali che si stanno evolvendo.

Il caldo intenso, che ha caratterizzato l’inizio dell’estate italiana, non mostra segni di attenuazione. Dopo il picco delle temperature registrate a fine maggio e nella seconda metà di giugno, l’attenzione si sposta ora sulla previsione di lunedì, quando si prevede che il termometro raggiunga i 43 gradi nei territori interni del sud-ovest della Sardegna. Questo clima opprimente coinvolgerà anche altre regioni, confermando un trend allarmante per la stagione estiva.

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Scopri come fare

Le città italiane con bollino rosso, che indica il massimo livello di allerta, attualmente includono Firenze, ma nei prossimi giorni si aggiungerà anche Perugia. Lorenzo Tedici, esperto di iLMeteo.it, ha sottolineato come questa estate sembri aver creato una nuova normalità, caratterizzata da temperature che oscillano tra i 34 e i 35 gradi, addirittura nei giorni considerati meno caldi.

La comparazione delle temperature attuali con quelle di decenni passati evidenzia un cambiamento significativo. Tedici ha osservato che, solo trent’anni fa, le medie di giugno si attestavano intorno ai 30-32 gradi, mentre oggi le città come Milano registrano picchi che arrivano fino a 37 gradi. Questa evoluzione non è solo un fenomeno temporaneo, ma riflette un cambiamento climatico che sembra radicarsi sempre di più nella vita quotidiana degli italiani.

I PRIMI TEMPORALI

Le previsioni meteo segnalano anche l’arrivo di intensi temporali, in particolare nell’Appennino centro-meridionale e in parte del nord e della Pianura Padana. Da venerdì, si attende che le precipitazioni si intensifichino, portando un momentaneo sollievo al caldo opprimente. Tuttavia, come spiegato da Tedici, questi fenomeni sono il risultato di una piccola falla nell’anticiclone africano, che consente l’infiltrazione di aria più fresca, ma sfortunatamente non saranno una nuova normalità: l’aria calda sarà sempre prevalente.


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IN EUROPA

Oltre confini nazionali, la situazione climatica è critica anche in altre parti d’Europa. In Francia, nove dipartimenti occidentali sono stati posti in allerta rossa per temperature estreme, con punte previste di 37 gradi a Parigi. Il governo francese sta attivando misure di emergenza, con il Primo Ministro che presiederà una cellula di crisi per affrontare la nuova ondata di caldo.

Nel Regno Unito, l’afa persiste, estendendosi anche alle contee settentrionali dopo i record di caldo registrati in estate. Anche qui, le autorità hanno emesso un’allerta arancione, evidenziando un trend che accomuna gran parte dell’Europa.


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