Liguria

Artisti di strada, approvato il nuovo regolamento. Esulta Avs: “Promessa mantenuta”. Lega: “Deregulation ideologica”


Genova. E’ stato approvato oggi pomeriggio dal Consiglio comunale di Genova il nuovo regolamento per l’Arte di Strada, proposta dall’assessore alla Cultura Giacomo Montanari e in questi mesi più volte discusso e affinato in commissione. La principale caratteristica è  la divisione del territorio comunale in due grandi zone, la città e il centro storico dell’area Unesco, dove i limiti prevedono tutele rafforzate con limiti orari più stringenti su distanze, orari e presenze.

Oltre alla suddivisione delle aree, sono stati rimodulati gli orari di esercizio, distinguendo tra il periodo estivo, con fasce orarie più ampie per intercettare la stagione turistica, e quello invernale più contenuto. Saranno inoltre possibili deroghe speciali in occasione di eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune. Solo per le esibizione nell’Area Unesco le postazioni non saranno più libere ma individuate puntualmente dalla Giunta. L’accesso per gli artisti sarà gestito tramite un sistema di rotazione temporale e meccanismi di prenotazione agile e digitale, azzerando la burocrazia. In questa fase si userà l’app già introdotta nel precedente ciclo amministrativo, ma durante il confronto in commissione lo stesso Montanari ha aperto a possibili future alternative, se miglirative.

Novità “di lungo periodo” è la nascita di un Tavolo di coordinamento permanente sull’arte di strada con funzioni consultive. Sarà composto da rappresentanti del Comune, polizia locale, associazioni degli artisti di strada, comitati dei residenti e operatori economici. Il Tavolo avrà il compito di monitorare l’impatto delle attività e proporre l’aggiornamento delle postazioni.

E infine, come anticipato, si manterrà una guida politica, con la pianificazione dinamica della Giunta: l’elenco e la localizzazione delle postazioni nell’area più sensibile della città saranno approvati e aggiornati periodicamente con atto di Giunta, recependo i pareri tecnici degli uffici e le indicazioni del Tavolo partecipato.

Avs: “Promessa mantenuta”

“Il voto di oggi assume per Alleanza Verdi e Sinistra un significato che va ben oltre il testo di un regolamento. È il mantenimento di una promessa. Durante la campagna elettorale avevamo preso un impegno preciso: rivedere il regolamento approvato dalla precedente amministrazione, perché ritenevamo che trasformasse l’arte di strada da libera espressione culturale a un’attività eccessivamente burocratizzata e limitata”, dichiara Francesca Ghio, capogruppo comunale di AVS.

“Genova ha una storia particolare. Per decenni è stata una delle città italiane simbolo dell’arte di strada: una Città dove artisti di ogni genere potevano esibirsi liberamente negli spazi pubblici, contribuendo a renderli vivi, sicuri e attraversati dalle persone. Il regolamento del 2024 aveva invece introdotto un’impostazione diversa, fondata sulla prenotazione delle postazioni, su un sistema rigido e su procedure che, invece di agevolare gli artisti, finivano spesso per scoraggiarli e aumentare il rischio di incorrere in sanzioni“, aggiunge Lorenzo Garzarelli, consigliere comunale di AVS.

“Con questa modifica cambiamo direzione. La prenotazione non è più il principio generale per tutta la città, ma resta limitata all’area UNESCO, dove esistono esigenze particolari di tutela del patrimonio storico e di equilibrio con residenti e attività economiche. Nel resto del territorio cittadino torna invece un’impostazione più aperta e coerente con la tradizione di Genova, nella quale l’arte di strada è riconosciuta prima di tutto come un valore culturale e non come un problema da amministrare. Accogliamo inoltre con favore l’istituzione di un Tavolo permanente di confronto con artisti, residenti, commercianti e amministrazione. Perché le regole funzionano meglio quando vengono costruite insieme a chi la città la vive ogni giorno. Questo non è un punto di arrivo, ma solo l’inizio. Oggi manteniamo un impegno preso con la città. Abbiamo scelto di restituire fiducia agli artisti di strada, riconoscendo che la cultura nello spazio pubblico non è un fastidio da contenere, ma una ricchezza da valorizzare sapientemente”, sottolinea Ghio.

La Lega: “Han fatto un copia e incolla”

“Dov’è la sbandierata ‘rivoluzione’ della sinistra? La montagna ha partorito un topolino ridicolo: il nuovo regolamento sull’Arte di Strada non è altro che una brutta copia, un plagio mal riuscito del nostro testo del 2024. Quello stesso testo che la sinistra, dai banchi dell’opposizione, insultava e contestava.” Così Paola Bordilli, consigliere comunale della Lega ed ex assessore del Comune di Genova, insieme al collega di gruppo Alessio Bevilacqua, commenta il voto della maggioranza sulla revisione del Regolamento dell’Arte di Strada. “Hanno fatto i passacarte del centrodestra. Le roboanti promesse elettorali del sindaco si sono sciolte come neve al sole”, attacca Bordilli. “In campagna elettorale gridavano che avrebbero ‘riscritto totalmente le norme’. La verità è imbarazzante per loro: l’impianto normativo è rimasto sostanzialmente identico all’originale, costruito e approvato dall’Amministrazione Bucci. Le regole sul Centro Storico non sono state toccate perché erano, e restano, inattaccabili. Fa sorridere l’ipocrisia del PD. Ricordiamo tutti quando definivano il nostro testo un ‘decreto di espulsione degli artisti’ e gridavano allo scandalo sostenendo che ‘40 metri di distanza dalle chiese rendono impossibile l’attività’. Oggi, quegli stessi paladini della sinistra si riducono a fare i passacarte del nostro lavoro, approvando quelle stesse regole che prima demonizzavano.”

“I veri danni – spiegano i consiglieri della Lega – emergono invece dove la giunta ha voluto introdurre modifiche dettate da pura miopia ideologica, spaccando in due la città: azzerando la possibilità di prenotazione per le postazioni nei quartieri fuori dal Centro Storico e cancellando le relative postazioni regolamentate. Il Centro Storico viene tutelato, mentre le delegazioni vengono di fatto abbandonate a se stesse, prive di regole funzionali e realmente tutelanti.In queste zone viene inoltre eliminato il meccanismo dell’alternanza tra le diverse forme di arte di strada, l’unico strumento che garantiva una gestione democratica, equa e ordinata degli spazi destinati agli artisti”.

“Insomma, dietro lo slogan della ‘totale libertà’ si nasconde una deregulation selvaggia che crea soltanto caos, danneggiando proprio chi l’arte la esercita con professionalità e nel rispetto delle regole. Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di una giunta che vive di fumo, di fuffa mediatica e di dichiarazioni non corrispondenti ai fatti”, affondano Bordilli e Bevilacqua. “Spacciano per ‘svolte storiche’ le fotocopie del lavoro altrui. Quando questa maggioranza è chiamata a governare con concretezza, finisce per riscaldare l’arrosto cucinato dal centrodestra Rivendichiamo con orgoglio la paternità e la solidità dell’impianto originario. Ci siamo astenuti sulla delibera esclusivamente per salvare quanto di buono abbiamo lasciato in eredità e che questa giunta non è stata in grado di smantellare. Ma il nostro resta un ‘no’ netto all’ipocrisia di una maggioranza che parla di policentrismo e poi introduce regole differenti proprio nei quartieri, creando cittadini e artisti di serie A e di serie B.”




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