Quinto, piazzale Rusca cambia gestione: la Compagnia delle Donne vince il bando, insorge lo storico Centro Anziani La Rotonda

Genova. Nuova gestione per lo storico spazio pubblico sul mare di piazzale Giuseppe Rusca 2r, a Quinto. E’ stata infatti approvata la graduatoria definitiva del bando per la sua assegnazione ad uso associativo. Ad aggiudicarsi la concessione è l’associazione Culturale Compagnia delle Donne APS, che si è classificata al primo posto con un punteggio di 35 punti. Slitta invece in seconda posizione, a quota 31 punti, il Centro Anziani La Rotonda APS, gestore uscente dell’immobile dopo una storia di cinquant’anni di attività.
Più staccati gli altri due partecipanti alla gara: l’Associazione Zena a manetta (26 punti) e la SEA SuperEroiAcrobatici (22 punti). A determinare il distacco tra le prime due proposte sono state principalmente le valutazioni sul progetto e sulla collaborazione con il Municipio, giudicata “maggiore di un anno, ma non costante” per la Rotonda. Ma non solo, a marcare la differenza tra le due proposte le valutazioni sui progetti per quanto rigaurda la relazione con il territorio e l’attività di rete: per la proposta della Rotonda il voto è stato 1.5 in entrambe le voci, mentre la Compagnia delle Donne, la commissione ha attribuito tre punti a voce, aggiungendo quindi il gap che di fatto ha deciso la gara.
Il verdetto ha scatenato la dura reazione del Centro Anziani La Rotonda, che in una nota stampa ha contestato l’esito della gara, arrivata a chiudere una storica pagina per Quinto, dopo mezzo secolo di presenza sul territorio. Il presidente Pietro Pastorino, nella nota stampa, ha definito la pronuncia della commissione “erronea e iniqua“, annunciando che i legali dell’associazione sono già al lavoro per impugnare l’assegnazione nelle sedi competenti a tutela della propria storia. Per partecipare al bando, La Rotonda aveva rinnovato la propria proposta creando una fitta rete con diverse realtà del sociale – tra cui la cooperativa Il Cesto e i giovani di Gen Zena – con l’obiettivo di trasformare il centro in un polo intergenerazionale.
Una protesta che ha visto, soprattutto sui social, una gran risonanza e che ha scatenato la solidarità di molte persone, che in questo mezzo secolo hanno toccato con mano la realtà di questa iniziativa. L’associazione chiede ora alla politica la sospensione dell’efficacia dell’atto e l’apertura di un tavolo di coprogettazione per evitare una frattura nel tessuto sociale del quartiere.
Bogliolo: “Valutazione tecnica”
Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Municipio Levante, Federico Bogliolo – chiamato in causa anche dal comunicato stampa del centro anziani – che ha difeso la regolarità della procedura e smorzato i toni politici dello scontro. Bogliolo ha spiegato che le proposte sono state valutate in modo puramente tecnico da una commissione comunale composta da cinque esperti. “Dal punto di vista della pubblica amministrazione, le concessioni dei beni pubblici hanno una scadenza naturale e vanno rimesse a bando per legge tramite procedure trasparenti e aperte alla concorrenza – ha commentato a Genova24 – nei fatti, ed è questo l’importante, non viene meno il presidio locale, poiché la proposta vincitrice mantiene pienamente l’orientamento sociale e aggregativo previsto per l’utilizzo di quello spazio”.
Le vincitrici della Compagnia delle Donne in queste ore, hanno illustrato il proprio progetto presentato al bando, denominato “La Terrazza della Comunità pensato per trasformare piazzale Rusca in una “casa aperta sul mare” e in un “punto di riferimento per l’intero Levante contro la solitudine”. Come emerso dalle carte della gara, il progetto vincitrice ha potuto contare anche sulla rete costituita da due partner, Confederazione dei Centri Liguri per la Tutela dei Diritti del Malato, che gestirà uno spazio di ascolto e informazione per i cittadini, e la Ditta Mariola, che si occuperà del supporto operativo, della cura quotidiana e dell’apertura dei locali.
La vicenda in queste ore sta facendo discutere, ed è probabile che di fatto non sia finita qui. Il bando è chiuso ma si potrebbe aprire una lunga stagione di ricorsi.




