Metro 1 di Torino, i sindaci torinesi scrivono al governo: «Chiediamo un incontro urgente»
TORINO – I sindaci torinesi, esasperati per il blocco ai lavori per la metro 1, si rivolgono direttamente a Giorgia Meloni. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, insieme ai sindaci dei Comuni di Collegno, Grugliasco e Rivoli Matteo Cavallone, Emanuele Gaito e Alessandro Errigo, ha indirizzato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Matteo Salvini e ai presidenti e vicepresidenti delle commissioni competenti di Camera e Senato per sottoporre all’attenzione del Governo la situazione di grave criticità che interessa il cantiere del prolungamento della Linea 1 della metropolitana sulla tratta Fermi–Cascine Vica.
Martedì il tema era stato discusso in consiglio comunale a Torino. La decisione di scrivere ai “piani alti” è maturata dopo che nei giorni scorsi il tribunale di Roma ha dichiarato non ammissibile la domanda di accesso alla proposta di concordato presentata dalla società Italiana Costruzioni Infrastrutture S.p.A., impresa affidataria dei lavori dell’infrastruttura. Ora i cantieri sono sospesi e potrebbe essere necessario procedere a un nuovo affidamento dei lavori, oltre a dover reperire una quarantina di milioni in più del previsto, per adeguarsi all’innalzamento dei prezzi. A preoccupare di più i sindaci sono i disagi per i cittadini che durano fin dall’inizio dei lavori ormai 7 anni fa: «Dal 2019 i territori interessati convivono con un cantiere di straordinaria complessità che ha inciso profondamente sulla viabilità, sulla mobilità e sulle attività economiche dell’area» – scrivono i sindaci nella lettera – «I principali assi stradali risultano interessati da limitazioni e deviazioni ormai da molti anni; cittadini, imprese e attività economiche continuano a sopportare rilevanti disagi e anche i lavoratori impegnati nel cantiere hanno dovuto affrontare, negli ultimi mesi, ritardi nell’erogazione delle retribuzioni».
Ora, denunciano, «l’attuale quadro rende impossibile fornire ai cittadini un cronoprogramma certo per il completamento dell’opera». La situazione richiede «un intervento istituzionale urgente, poiché gli enti locali non dispongono degli strumenti finanziari necessari per assicurare la continuità dei lavori né per fronteggiare le conseguenze derivanti dalla crisi dell’impresa affidataria».
I sindaci chiedono nuovamente un incontro istituzionale urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e un’audizione alle commissioni competenti per affrontare la situazione.
Inoltre, propongono di valutare la nomina di un commissario straordinario, dotato dei poteri necessari ad assicurare la massima rapidità nelle procedure di affidamento e nella prosecuzione dei lavori, analogamente a quanto già previsto per la realizzazione della Linea 2 della metropolitana di Torino.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




