i migranti hanno plasmato il futuro degli Stati Uniti
«In questi ultimi duecentocinquanta anni, per così tanti popoli in tutto il mondo, è stata la ferma determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori della nazione a rendere l’America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le sue porte a successive ondate di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione».
È uno dei passaggi del discorso del Papa in occasione dell’accettazione della “Liberty Medal” del “National Constitutional Center” nel collegamento virtuale con Philadelphia. «Fu proprio questo amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso, al tempo delle due guerre mondiali, a guardare oltre se stessi e, a costo di grandi sacrifici, a difendere la causa della libertà oltre i propri confini», ha osservato nell’intervento il Pontefice, che sabato 4 luglio sarà a Lampedusa.
Papa: «Uguaglianza e diritti siano sempre luce guida»
«I principi che ispirarono i padri fondatori dell’America, radicati nella verità della persona umana, li unirono in un’unica causa, in un sogno comune. L’unità diede forza a quel sogno, dando origine, con l’aiuto di Dio, agli Stati Uniti d’America. E pluribus unum – da molti, uno. Affinché una nazione possa prosperare, deve essere veramente unita; unita non da obiettivi legati a imprese momentanee, ma da ideali che non svaniscono con il passare del tempo», ha sottolineato il Papa nel suo discorso.
«Possano i principi su cui abbiamo riflettuto oggi – una dignità umana condivisa, l’uguaglianza e i diritti sanciti nella Dichiarazione d’Indipendenza – essere sempre fonte di tale unità e luce guida per il presente e per gli anni a venire», l’auspicio del Pontefice.
Papa: «Grandezza nazione nel sostegno a indifesi»
«l primo diritto sancito dai padri fondatori della nazione fu il diritto alla vita, perché nessuno a cui viene negata la vita può godere della libertà o perseguire la felicità», ha continuato il Papa nel collegamento virtuale con Philadelphia. «La vitalità di una nazione è profondamente legata al valore che essa attribuisce alla vita umana in ogni sua forma e condizione, riconoscendo la dignità intrinseca di ogni persona in virtù della sua stessa esistenza. Il valore intrinseco di ogni vita umana ha spinto i cuori nobili di generazioni a lodare le opere meravigliose del Creatore (e a venerare un dono così prezioso», ha aggiunto.
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