Società

Maturità 2026: quando la gioia del diploma degenera e si può trasformare in cattiva educazione

La fine degli Esami di Stato rappresenta sempre un traguardo importante per ogni studente: la maggior parte di noi ha vissuto questo momento come una sorta di liberazione da celebrare. Tuttavia, i festeggiamenti di questa Maturità 2026 stanno facendo discutere in molti per via dei numerosi eccessi registrati in tutta Italia. Molti neo-diplomati hanno infatti superato il limite, sostituendo la goliardia con comportamenti vandalici e irrispettosi, scatenando l’indignazione di presidi, sindaci e residenti. 

Tra gli episodi più eclatanti emersi dalle cronache locali vi è il caso di Montebelluna (Treviso): sulle pagine de Il Gazzettino, Massimo Ballon, preside dell’Istituto Einaudi Scarpa, ha sfogato tutta la sua amarezza. Il dirigente ha descritto scene di caos totale: invasioni di parenti, cani nei cortili della scuola, coriandoli e cumuli di bottiglie vuote lasciate per strada. Ballon ha bollato questi ragazzi come “incivili” più che “maturi”, criticando aspramente la spettacolarizzazione dell’esame e l’atteggiamento dei genitori, ormai pronti solo a contestare i voti.

A Bologna un signore ha raccontato a Il Resto del Carlino la situazione disastrosa nei dintorni del liceo Malpighi. I residenti hanno assistito al lancio di svariati oggetti e alimenti (tra cui terra, uova e persino un polpo), che hanno reso la strada scivolosa e maleodorante a causa del caldo. L’esasperazione ha spinto il vicinato a richiedere l’intervento della polizia.

Ad Alzano (Bergamo), come riportato da L’Eco di Bergamo, il sindaco Camillo Bertocchi ha deciso di usare il pugno di ferro contro gli studenti del liceo Amaldi. Nonostante il Comune avesse chiesto preventivamente di evitare imbrattamenti, i ragazzi hanno sporcato le vie con spumante e farina. L’amministrazione ha già iniziato a identificare i responsabili, che dovranno affrontare multe dai 50 ai 300 euro per ripagare le spese di pulizia, all’insegna del principio “chi sporca paga”.

La situazione è degenerata anche all’Istituto Vespucci-Colombo di Livorno, dove i festeggiamenti a base di petardi, fumogeni, uova e bottiglie hanno invaso le strade adiacenti. LivornoToday riporta la dura reazione della dirigente scolastica Francesca Barone Marzocchi, che ha inviato una circolare ufficiale per prendere le distanze da questi atti. Oltre a denunciare il degrado, la preside si è scusata pubblicamente con il quartiere e con le commissioni, poiché il baccano ha disturbato gli studenti che stavano ancora sostenendo gli esami orali.

Se da un lato, quindi, la voglia di festeggiare comunque un traguardo è legittima, dall’altro le istituzioni e le comunità locali chiedono a gran voce che questo non avvenga a discapito del decoro pubblico e del rispetto per gli altri.


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