Sardegna

Ospedale Sorgono all’ultimo stadio, i cittadini ricevuti dal Prefetto: «Sulla sanità vogliamo il commissariamento della Regione»

L’ospedale San Camillo di Sorgono è ormai al collasso e per le comunità del territorio l’ultima spiaggia è rimasta la massima autorità di governo. Una delegazione dell’associazione “Allerta Barbagia“, guidata dalla presidente Pina Cui, è stata ricevuta questa mattina dalla Prefetta di Nuoro, Alessandra Nigro, per denunciare lo stato di totale abbandono in cui versa la sanità locale. Un incontro urgente per mettere sul tavolo un dossier scottante, fatto di servizi azzerati e promesse mai mantenute, che sta privando i cittadini del diritto fondamentale alla salute.

Pina Cui, di Allerta in Barbagia

Pina Cui, di Allerta in Barbagia

GUARDIE MEDICHE FANTASMA E POSTI LETTO CANCELLATI –  Le criticità sollevate dall’associazione tratteggiano un quadro desolante. Tra le denunce più gravi spicca la cronica assenza della guardia medica: in diversi periodi, la figura del medico è risultata latitante per ben 15 giorni su 31, lasciando il territorio scoperto per metà mese. A questo si aggiunge la totale mancanza dei 20 posti letto previsti per la lungodegenza all’ospedale di Sorgono; un vuoto assistenziale che genera un inevitabile effetto domino, andando a intasare e sovraccaricare il già refrattario ospedale San Francesco di Nuoro.

MEZZI DI SOCCORSO SENZA MEDICI E LA QUARTA BASE MAI NATA –  La scure dei tagli e delle inefficienze non risparmia nemmeno l’emergenza-urgenza. I cittadini hanno segnalato la pesante assenza di medici professionisti a bordo delle ambulanze che operano nella zona, trasformando i mezzi di soccorso in semplici navette da trasporto anziché in presidi di primo intervento. Sullo sfondo resta lo scacco della quarta base dell’elisoccorso, sbandierata in passato ma di fatto mai creata in quest’area strategica e isolata della Barbagia.

L’AZIONE DEL PREFETTO E LA LETTERA AL GOVERNO –  La Prefetta Alessandra Nigro ha ascoltato le istanze dei rappresentanti di “Allerta Barbagia”, promettendo un intervento immediato per fare da tramite con le istituzioni competenti. La risposta del territorio, tuttavia, non si ferma qui ed è pronta a scavalcare i confini regionali. La presidente Pina Cui ha infatti annunciato che l’associazione ha già provveduto a inviare una lettera formale al governo centrale: la richiesta, drastica ma ritenuta ormai inevitabile, è quella del commissariamento immediato dell’assessorato regionale alla Sanità.


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