Processo Hydra a Milano, maxi istruttoria: almeno 500 i testi da convocare in aula
Sarà una maxi istruttoria con almeno 500 testimoni, tra cui i pentiti e testi assistiti, quella del processo «Hydra», nato dall’inchiesta della Dda di Milano sulla presunta alleanza tra esponenti di Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra per fare affari in Lombardia ipotizzata dal procuratore Marcello Viola e dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane . Il dibattimento, che vede imputate 45 persone, entrerà nel vivo il 9 luglio con l’esame del collaboratore di giustizia William Alfonso Cerbo, detto «Scarface». Lo ha deciso oggi il Tribunale di Milano, sciogliendo la riserva sulle richieste istruttorie formulate dalle parti.
Il collegio ha ammesso tutti i testimoni indicati dall’accusa e dalle difese, nonché tutte le prove orali e documentali richieste. Ha inoltre disposto l’acquisizione delle annotazioni di polizia giudiziaria relative alle posizioni di Gioacchino Amico, Massimiliano Barbieri, Rosario Bonvissuto, Federica Buccafusca, Pietro Mannino, Dario Nicastro, Claudio Scotti e Lorenzo Suraci e una perizia per la trascrizione delle conversazioni intercettate indicate nell’elenco depositato il 18 giugno. Respinta invece la richiesta della Procura di acquisire le relazioni che sintetizzano le attività di osservazione, controllo e pedinamento svolte dalla polizia giudiziaria nel corso delle indagini.
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