vandalizzato con scritte omofobe il murale alla metro Santa Maria del Soccorso
L’odio ideologico e l’omofobia tornano a colpire i muri della Capitale, prendendo di mira uno dei simboli della memoria culturale del quadrante est.
È stato pesantemente vandalizzato il grande murale dedicato a Pier Paolo Pasolini situato davanti all’ingresso della stazione Santa Maria del Soccorso della metropolitana B, tra i quartieri di Ponte Mammolo e il Tiburtino III.
L’opera è stata deturpata con una serie di bombolette spray usate per vergare insulti personali, scritte infamanti e insulti omofobi diretti alla vita privata dell’intellettuale friulano, rendendo il dipinto quasi del tutto illeggibile in più punti.
A scoprire lo scempio sono stati i residenti del quartiere e le migliaia di pendolari che ogni mattina affollano la banchina della metro.
Le scritte, stando alle testimonianze raccolte sul posto, sarebbero comparse nella notte di qualche giorno fa, scatenando un’immediata ondata di indignazione sul territorio.

Un simbolo del Tiburtino inaugurato per il centenario
Il ritratto urbano era stato inaugurato nel marzo del 2022 in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita del regista di Accattone.
Firmato dal noto street artist romano Leonardo Crudi, il murale mostrava Pasolini nella sua classica postura fiera, con gli iconici occhiali da sole neri e le mani sprofondate nelle tasche, affiancato dai volti dei fratelli Sergio e Franco Citti, interpreti e compagni di vita della sua epopea cinematografica tra le borgate romane.
Negli ultimi quattro anni la parete della metro era diventata un punto di riferimento identitario e un elemento di riscatto visivo contro il grigiore del cemento della Tiburtina.
La condanna del Campidoglio: «Coinvolgeremo l’artista per il ripristino»
La ferma condanna del raid omofobo è arrivata direttamente dai vertici del Campidoglio. L’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, ha espresso parole durissime nei confronti dei vandali:
«Siamo davanti a un gesto vile e ignorante che colpisce non solo il ricordo di una delle figure più straordinarie e influenti del Novecento italiano, ma offende un patrimonio artistico e civile che appartiene a tutta la comunità romana. Roma non tollera l’intolleranza».
Il Comune di Roma ha fatto sapere che il dipartimento per il Decoro Urbano ha già attivato le procedure d’urgenza per programmare la ripulitura e il ripristino della facciata.
L’obiettivo della giunta è quello di riconvolgere direttamente il pittore Leonardo Crudi per guidare le delicate operazioni di restauro pittorico, così da cancellare l’odio e restituire la bellezza originaria al murale nel più breve tempo possibile.
Al momento le forze dell’ordine non hanno individuato i responsabili del blitz notturno, ma sono in corso gli accertamenti sulle telecamere di sicurezza dello scalo Atac.
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