Sardegna

Nuoro oltre i recinti: “Riaprire l’ex Artiglieria e lo Zonchello”. Il dibattito in Consiglio

NUORO – Nell’aula del consiglio comunale nuorese si è tenuto ieri pomeriggio un importante incontro volto a ridisegnare il futuro e l’urbanistica cittadina, promosso dal comitato Orizzonti Urbani sul tema “Oltre i muri: una nuova visione per Nuoro“.


La premessa dell’evento, illustrata da Pasquale Murru per il comitato, mette in luce un patrimonio immenso di alberi, giardini e paesaggi racchiuso tra l’ospedale Zonchello, l’ex Artiglieria, la stazione ferroviaria e il campo del Quadrivio, che oggi appare di fatto imprigionato da lunghe muraglie nate in passato per isolare un sanatorio o blindare una caserma. Queste barriere insormontabili lungo via Mannironi, viale Sardegna o nei pressi della stazione tolgono identità ai luoghi, alimentando la percezione di un autentico non luogo. La proposta intende invece creare percorsi aperti che connettano il tessuto urbano alla natura e soluzioni leggere al posto dei vecchi muri, riprendendo intuizioni storiche come quelle dell’architetto Sergio Russo o il vecchio progetto del 2008 dell’Azienda Sanitaria, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna, rimasto fino ad ora una pura ipotesi mai realizzata.

Un momento dell'incontro in Comune

Un momento dell’incontro in Comune

Nel suo discorso introduttivo, Annico Pau ha impresso al dibattito un forte taglio politico-amministrativo, partendo dal paradosso visivo di chi entra in città dalla zona ospedaliera di via Segni, dove lo sguardo, inizialmente rapito dalla bellezza delle “Alpi d’Oliena”, si infrange subito dopo contro la grigia e imponente muraglia dello Zonchello. Pau ha ripercorso la storia dell’evoluzione urbana di Nuoro mostrando come queste grandi architetture nate negli anni Trenta, quando la città divenne capoluogo di provincia, siano oggi diventate il vero baricentro fisico del tessuto urbano. Richiamando il pensiero di Luigi Snozzi sul reinventare l’esistente e la città invisibile di Zora descritta da Italo Calvino, Pau ha espresso il timore che Nuoro rimanga immobile per paura di cambiare, invitando la classe dirigente a superare la gestione burocratica dei vincoli per ritrovare il coraggio dell’immaginazione. A supporto della proposta sono state presentate anche alcune simulazioni visive realizzate con l’intelligenza artificiale per stimolare il confronto, rassicurando sul fatto che gli interventi mirati su via Mannironi, viale Sardegna e via Toscana non disturberanno affatto la quiete dell’Hospice o dei centri di degenza, ma prepareranno la città alla sfida dell’Einstein Telescope.

A raccogliere il testimone è stato Giuseppe Pinna, che ha rimarcato come la politica debba trovare lo slancio per costruire un cambiamento reale anziché soffermarsi su tecnicismi o volumetrie. Pinna ha descritto Orizzonti Urbani come un gruppo intergenerazionale unito dall’attaccamento a Nuoro, evidenziando che i muri non sono semplici manufatti ma simboli di una separazione accettata nel tempo che oggi limita l’immaginazione collettiva. Superare la fisicità di queste barriere significa trasformarle in porte aperte verso il futuro, ricreandovi parchi urbani per i bambini e centri di innovazione per trattenere i giovani. Questo processo si collega direttamente alla candidatura del territorio per l’interferometro di terza generazione Einstein Telescope, un’opportunità millenaria che impone a Nuoro di essere parte attiva del cambiamento senza restare aggrappata al passato. Pinna ha infine passato il testimone a Murru racchiudendo la visione nello slogan che guiderà le prossime tappe: apriamo alla vista, apriamo Nuoro al futuro.

Il ricco dibattito che ne è scaturito ha registrato gli interventi del sindaco Emiliano Fenu, dell’assessora Giulia Corda, della consigliera comunale Maura Chessa, degli ex assessori comunali Ivo Carboni, Tonino Frogheri e Tonino Orrù, e del vice presidente degli operatori di Pratosardo Peppe Mattu, insieme a numerosi cittadini. Ai lavori hanno preso parte il direttore generale della ASL Francesco Trotta con il direttore dei servizi socio-sanitari Luca Deiana e il direttore dei servizi tecnico-logistici Paolo Costa, il direttore generale dell’AREUS Angelo Maria Serusi, gli assessori comunali Natascia Demurtas, Adriano Catte e Domenico Cabula, e le consigliere Paola Siotto, Bastianella Buffoni e Lisetta Bidoni e il presidente dell’ISRE Leonardo Moro. L’incontro ha offerto spunti e incoraggiamenti per le successive iniziative del comitato, nonostante l’evidente nota dolente rappresentata dalla scarsa partecipazione dei consiglieri comunali in aula.


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