Umbria

Presunta setta di Pietralunga, la difesa: «Sequestro assurdo a quattro mesi dagli arresti»

«Trovo assurdo che ai miei assistiti venga applicato un sequestro preventivo a distanza di quattro mesi dall’arresto». Lo afferma l’avvocato Emanuele Fierimonte, legale di Alfredo Mangone e Tatiana Ionel, commentando il provvedimento disposto dal gip di Perugia nell’inchiesta sulla presunta setta di Pietralunga «Conoscenza e Libertà». Il legale contesta le ragioni del sequestro preventivo eseguito sul casale indicato dagli inquirenti come base dell’associazione, su una Jeep Renegade e su denaro contante. «Per giunta le motivazioni del provvedimento non trovano assolutamente fondamento proprio in virtù del fatto che sia la Ionel che il Mangone, sottoposti da tre mesi a una misura cautelare, non hanno la disponibilità dei beni in questione».

Deduzioni Secondo Fierimonte il quadro posto alla base del provvedimento resta privo di riscontri concreti. «Ancora una volta tutto è frutto di deduzioni: la libera disponibilità dell’uso dei beni sequestrati da parte di questi presunti ‘adepti’ non è assolutamente dimostrata dai fatti». L’avvocato sottolinea poi il comportamento tenuto dai due indagati dopo l’applicazione delle misure cautelari. «Finora non solo entrambi gli indagati hanno rispettato rigorosamente la misura applicata e le relative prescrizioni, dimostrando una natura totalmente contrastante con l’immagine costruita dagli inquirenti, ma non c’è stato nessun contatto da parte loro con altri membri dell’associazione ‘Conoscenza è Libertà’. Né alcuno dei membri ha utilizzato i beni sequestrati».

Investigazioni difensive La difesa ritiene che anche il nuovo provvedimento riprenda l’impianto già contenuto nell’ordinanza cautelare. «Le motivazioni del sequestro ricalcano quelle dell’ordinanza di applicazione della custodia cautelare parlando di presunte condotte manipolative che difficilmente possono trovare una dimostrazione concreta e pratica in dibattimento». Fierimonte annuncia inoltre un’attività difensiva parallela rispetto alla ricostruzione accusatoria. «Ci tengo comunque a precisare che il nostro studio ha proceduto con investigazioni difensive volte a ricostruire in modo corretto i fatti oggetto di contestazione».

Riesame Il legale si riserva infine di impugnare il provvedimento: «Ci riserviamo comunque di procedere al Riesame della misura del sequestro preventivo».

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