Maturità a Milazzo, diploma simbolico consegnato alla madre a due anni dalla morte del figlio. La scuola: “Oggi anche il tuo nome ha attraversato il traguardo”

Il giorno in cui si concludono gli esami di Stato porta con sé sorrisi, abbracci e sguardi rivolti al futuro. All’Itt Ettore Majorana di Milazzo, questa giornata ha assunto i contorni di un momento di profondo raccoglimento.
La scuola ha deciso infatti di onorare la memoria di Giuseppe Carauddo, un alunno scomparso tragicamente in un incidente stradale due anni fa, a soli sedici anni.
Nel giorno in cui la sua classe ha tagliato il traguardo conclusivo, l’istituto ha voluto consegnare alla famiglia un diploma simbolico, accompagnato dall’affetto di compagni e docenti. La notizia è stata riportata dalla testata Oggi Milazzo e condivisa dai canali social della scuola.
Il gesto dell’istituto e i palloncini in volo
Durante la cerimonia, i vertici dell’istituto hanno consegnato alla madre di Giuseppe una targa commemorativa. L’immagine recava un’incisione piena di affetto e stima: “Perché ogni ricordo custodito con amore continua a vivere”.
Al termine dell’incontro, il cortile ha ospitato un momento toccante, culminato con il lancio di palloncini recanti il volto del ragazzo. Sulla pagina Facebook dell’istituto, un messaggio ha accompagnato le immagini della mattinata per ricordare lo studente: “Ciao Giuseppe. Oggi, insieme ai tuoi compagni, anche il tuo nome ha attraversato il traguardo”.
Le parole della madre ai compagni di classe
L’apice emotivo della giornata è arrivato quando la madre del ragazzo ha preso la parola per leggere una lettera aperta, rivolta all’intera comunità del Majorana. Il suo intervento ha ripercorso il vuoto lasciato dalla tragedia, trasformandolo in un messaggio di speranza per i neodiplomati.
Rivolgendosi ai coetanei del figlio, la donna ha detto: “Oggi per voi si chiude un capitolo straordinario. Avete affrontato gli esami, avete tagliato il traguardo del diploma e siete pronti a spiccare il volo verso il vostro futuro. Guardandovi, il mio cuore si riempie di un’emozione immensa, fatta di orgoglio per ognuno di voi e, inevitabilmente, di una profonda nostalgia”.
Il discorso si è poi concentrato sul legame invisibile che unisce ancora i ragazzi tra i banchi e i corridoi dell’istituto.
La madre ha difatti scritto: “Due anni fa il tempo si è fermato, e la dolorosa assenza di mio figlio ha lasciato un vuoto impossibile da colmare. Ma oggi, vedendovi qui, capisco che in realtà lui non ha mai smesso di camminare al vostro fianco. È rimasto nei vostri sorrisi, nei vostri abbracci, nei corridoi dell’Istituto ITT Majorana e nei cuori di chi lo ha amato”.
Dopo aver ringraziato i professori per la sensibilità e i genitori presenti per la vicinanza dimostrata, la lettera si è chiusa con un augurio sincero per il domani: “Oggi vi diplomate anche per lui. Portate il suo ricordo teso nel vento come una vela che vi spinge ad andare lontano, a realizzare i vostri sogni e a vivere con intensità ogni singolo istante. La vostra vita e i vostri successi saranno il modo più bello per onorare la sua memoria”.
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